Ma hai comprato una nuova auto?” è una delle frasi che fanno stare tremendamente bene l’automobilista. Soprattutto quando no, non ha fatto nessuna spesa recente, impiegando invece il suo tempo a lucidare e far bella il suo caro e “vecchio” veicolo.

Lucidare l’auto è infatti una delle operazioni fai da te dal risultato più efficace: con un po’ di pratica e i prodotti giusti è possibile fare a meno del relativamente costoso servizio di lavaggio che tante officine, rimesse e stazioni di servizio offrono.

Inoltre la manutenzione estetica ed igienica dell’automobile richiede davvero poco tempo ed è un buon modo per rilassarsi ed impiegare il tempo libero senza eccessivi dispendi di fatica. Un modo, insomma, per staccare dalla routine quotidiana e dedicarsi alle quattro ruote tanto per diletto quanto per dovere.

Mantere l’auto pulita, infatti, non è solo un vezzo.

Qualora lo sporco s’accumulasse, infatti, potrebbe incrostarsi e minare l’integrità di alcune parti meccaniche sensibili. Meglio evitare, no?

Ecco, allora, quattro semplici consigli per avere una lucidatura dell’auto impeccabile. E tutto con le vostre mani!

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1) Lucidatura, questa sconosciuta

Nel concetto lucidare l’auto significa migliorarne la resa estetica, esaltando la brillantezza dello strato più esterno di vernice presente sulla livrea. Il tempo, infatti, deteriora il tono della carrozzeria, anche se periodicamente lavata. Per riportare la tinta a nuova vita serve allora non solo sciacquare ma anche lucidare, rinforzando il ruolo funzionale della vernice: quello, cioè, di proteggere le sezioni di lamiera dall’ossidazione e conseguentemente alla formazione di ruggine. Non appena avvistate un graffio, un inestetismo o un alone è necessario correre subito ai ripari e darsi da fare per evitare di peggiorare la situazione.

2) I materiali

Prima ancora di ricorrere ad invasivi prodotti abrasivi, come il polish, è forse meglio utilizzare la cera per auto, più facile da stendere e maneggiare e molto meno delicata della controparte. È un prodotto la cui efficacia si manifesta nel tempo, una volta che viene regolarmente e periodicamente utilizzata. Per far funzionare la cosa occorre innanzitutto lavare per bene la vettura: una volta che questa si è asciugata, riponetela in un luogo ombreggiato, lontano dai raggi solari.

3) La tecnica

Applicate il prodotto su una zona circoscritta della carrozzeria, quindi espandetela aiutandovi con una spugnetta morbida o un panno umido. Dopo una mezz’oretta – eventualmente anche di più, la giusta durata è indicata sulla scatolina del prodotto – utilizzate un asciugamano asciutto per assorbire il tutto e pulire la superficie. Una volta fatto questo potrete investire il vostro olio di gomito in una nuova parte di livrea. Eventuali accortezze saranno necessarie in base allo specifico prodotto utilizzato. Dedicate una lettura alle sue istruzioni e non siate frettolosi quando lavorate.

4) Il quid in più

In caso di piccoli graffietti, aloni opachi ed inestetismi simili, la cera può ben poco. In base al tipo di danno che l’auto presenta occorre diversificare il prodotto: se l’entità dei graffi è particolarmente profonda rivolgetevi ad un professionista. Metterci le mani potrebbe essere controproducente. Viceversa, in caso di abrasioni superficiali, potete ricorrere ad un polish leggero, da spalmare magari con una levigatrice rotorbitale regolabile con adeso tampone. Se non disponete di questo dispositivo non preoccupatevi: fatelo a mano con movimenti lenti e circolari, aiutandovi con un panno morbido e asciutto. Poi pulite il tutto con una spugna non appena sarà asciugato.

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