Alonso

Il 2019 della Ferrari non è stato un anno particolarmente esaltante, considerando che desiderava riportare a Maranello un titolo che manca ormai dal 2007, nonostante qualche segnale positivo si sia comunque intravisto. Charles Leclerc è riuscito comunque a mettere in mostra le sue doti e lascia ben sperare per il futuro. In ottica 2020 sarà però necessario lavorare non solo sull’affidabilità della monoposto, ma anche sulla convivenza tra i piloti: emblematico quanto accaduto in Brasile dove Sebastian Vettel e il monegasco hanno compromesso la loro prestazione proprio sul finale.

A sottolinearlo è stato anche qualcuno che conosce bene l’ambiente che si respira tra i box delle “Rosse”, Fernando Alonso, che sembra aver lanciato una “frecciata” ai Ferraristi durante un discorso al FIA Prize Gala svoltosi a Parigi.

Alonso respinge l’etichetta di “pilota egoista”

A conoscere bene l’atmosfera che si respira a Maranello è certamente Fernando Alonso, uno dei campioni della quattro ruote che ha da poco ricevuto un riconoscimento anche da parte della FIA.

Lo spagnolo, forte della sua esperienza maturata nel Circus, ci ha tenuto a sottolineare come non sia semplice riuscire ad avere un buon rapporto quando si compete per lo stesso obiettivo, ma respinge l’etichetta di “pilota egoista” che spesso gli è stata affibbiata: “La reputazione è una cosa ed i fatti un’altra – ha detto in occasione della sua presenza al FIA Prize Gala a Parigi.

La “frecciata” di Alonso ai Ferraristi

Fernando Alonso ha poi affermato: “Ogni anno vedo in giro piloti che si sbattono fuori a vicenda, mentre mi viene in mente quando lasciavo la scia a Monza o a Spa, per spirito di collaborazione. Pertanto, quando si parla di reputazione è sempre meglio guardare ai fatti”.

Pur non avendo fatto un riferimento specifico alla situazione della Ferrari, c’è chi non ha potuto non collegare queste parole all’episodio di Interlagos dove Vettel e Leclerc hanno finito per danneggiarsi reciprocamente proprio a fine gara. “Non è mai facile cedere il volante, ma per me non è mai stato un problema perché in Toyota ero io quello che chiedeva consigli ai colleghi con cui ho condiviso un’annata intensa sui circuiti di tutto il mondo” – ha concluso.