Dopo 40 anni, l’addio di Ecclestone alla F1: “Mi hanno licenziato”

Bernie Ecclestone non è più l’amministratore delegato della Formula Uno Group. La comunicazione ufficiale è arrivata con parole lapidarie: “Sono stato licenziato oggi, ora non mi resta che andare via. Lo considero come ufficiale, non conduco più l’azienda e la mia posizione è stata rilevata da Chase Carey”.

Carey e i suoi progetti americani

Dopo 40 anni di dominio incontrastato, l’era Ecclestone sembra quindi essere giunta al tramonto. Al suo posto, in via provvisoria, lo statunitense Chase Carey. Formatosi alla Colgate University e ad Harward, ha fatto carriera alla Fox, celebre rete televisiva americana, molto in fretta, contribuendo a lanciare canali come Fox Sports e Fox News.

Dal 2015 ha rivestito i panni del vice presidente della Twenty-First Century Fox. Ora, a 62 anni, si apre una nuova grande sfida. “Ho grande stima di Bernie [Ecclestone], ha ottenuto un grande successo. Ma penso comunque che ci sia la possibilità di portare la Formula 1 a un altro livello” ha dichiarato durante la prima intervista al sito della Formula Uno. Ha poi aggiunto di voler puntare sul mercato statunitense, con eventi in località come Los Angeles, New York, Miami, e sulle “diverse dimensioni per sfruttare le opportunità digitali della Formula 1.

 Per i primi mesi – diciamo i primi 100 giorni – si tratterà soprattutto di ascoltare, fare incontri, capire cose“.

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Chase Carey e Bernie Ecclestone

La presidenza onoraria

La nuova amministrazione di Carey però potrebbe non avere lunga vita. Indiscrezioni lasciano credere che sarà l’ex direttore tecnico Ferrari, Ross Brawn, ad assumere presto il potere. A Ecclestone, leader del Circus da 40 anni, rimane una poltrona di facciata: “La mia nuova posizione è di presidente onorario, anche se non so cosa significhi“.

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