Vettel, KO a Soci

La Mercedes centra una inaspettata e fortuita doppietta con Lewis Hamilton a precedere Valtteri Bottas nel Gran Premio di Russia. A Sochi il risultato delle Frecce Argento è però stato pesantemente favorito dal problema tecnico occorso alla SF90 di Sebastian Vettel, che fin lì, assieme a Charles Leclerc, aveva dimostrato una netta superiorità. Il monegasco è comunque riuscito a salire sul podio mentre Seb è stato costretto al ritiro.

Nel segno di Seb

Al via Charles Leclerc rispetta alla perfezione le geometrie prospettate dal muretto: partenza sprint, a trainare Vettel in scia, che sfrutta i cavalli della Rossa per sopravanzare nel lungo rettilineo sia Hamilton, partito dalla seconda casella, che lo stesso Charles, il quale non si difende per agevolare il compagno.

Dietro è fulmineo Carlos Sainz su McLaren che subito insidia Bottas per la quarta piazza.

Un “ordine di scuderia”

Nel corso delle prime tornate i team radio Ferrari ci suggeriscono un probabile scambio di posizioni, con Vettel che avrebbe dovuto cedere la leadership a Leclerc. L’avanzata di Hamilton e il ritmo impressionante assunto da Sebastian, però, hanno indotto la Scuderia a ritardare la manovra.

Un “problema” per due

Al giro 26 Leclerc è il primo a fermarsi nel gruppo di testa, effettuando un “undercut” controllato su Vettel. Due giri più tardi rientra ai box anche Vettel, rispuntando alle spalle del compagno con un ritardo superiore al secondo contro gli oltre 3″ di margine che il tedesco aveva accumulato in pista. Le Mercedes, invece, rimangono fuori: il loro ritmo non sembrava poter impensierire le rosse e invece, al giro 28, gli dei del Motorsport hanno baciato le loro carene. Sebastian si ritrova con la power unit KO, accantona l’auto nella via di fuga e dice addio ai sogni di gloria di un GP che l’aveva visto come assoluto protagonista.

Virtual Safety Car decisiva

La direzione corsa ha immediatamente imposto il regime di Virtual Safety Car. Hamilton e Bottas, che non avevano ancora effettuato il cambio gomme, hanno sfruttato questo regalo improvviso per un pit-stop “gratuito”. Hamilton si è allora ritrovato in testa alla corsa, con 8″ su Leclerc, a sua volta tallonato da Bottas. Nel corso del primo giro di restart, però, Russell finisce a muro ed una Safety Car riappiana i distacchi. Charles decide di fermarsi per montare gomme medie e poter così giocarsi le sue chance contro le Mercedes, equipaggiate con morbide fresche. Rientra così dietro Bottas, che negli ultimi 10 giri, per quanto meno veloce sul dritto, sfrutta il secondo settore del circuito per sfuggire ai tentativi di ingaggio. Tutto mentre Hamilton, davanti, si può scatenare: giro veloce e 82esima vittoria in carriera.