Ferrari, Mattia Binotto, il bilancio della stagione: “Deludente”

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Dopo l’ultima gara della stagione, il Gp di Abu Dhabi, Mattia Binotto ha fatto un bilancio di questa stagione “deludente, come l’ha definita lui stesso. Il team principal Ferrari non ha nascosto la sua opinione sull’andamento della Rossa in questo 2020. Ieri, le monoposto di Vettel e Leclerc hanno faticato anche con l’Alfa Romeo, motorizzata dal Cavallino. Ovviamente, nel suo discorso, non poteva mancare un riferimento a Vettel, che ieri ha corso l’ultima gara con la Rossa.

Il bilancio della stagione: “Deludente

Non è stata un’annata positiva per la Ferrari e questo è innegabile, le aspettative di molti tifosi sono state deluse.

Il team principal del Cavallino ha fatto un bilancio della stagione parlando anche del Gp di Abu Dhabi: “C’è poco da dire, purtroppo, sulla gara di oggi: la conclusione deludente di una stagione deludente“.

Mattia Binotto ha parlato poi della priorità principale in questo momento per il Cavallino: “Dobbiamo voltare pagina e pensare al futuro, senza dimenticare quello che abbiamo imparato in questi mesi molto duri e difficili. Dobbiamo risalire la china, lavorando senza sosta sulla vettura del prossimo anno per recuperare il deficit di prestazione che ci separa dai migliori“.

Le parole di Binotto dopo l’ultima gara in rosso di Sebastian Vettel

Ieri, non è stata solo l’ultima gara della stagione 2020, ma anche l’ultimo Gran Premio che Sebastian Vettel ha corso con la Ferrari.

Dopo aver parlato di questa stagione deludente, Mattia Binotto ha detto a proposito del campione: “È il terzo pilota della Ferrari più vincente nella nostra storia in Formula 1: solo Michael Schumacher e Niki Lauda hanno fatto meglio di lui. Basta questa statistica per definire quale sia l’impronta che ha dato nei suoi sei anni con noi“.

Il team principal ha anche aggiunto: “Sebastian era arrivato a Maranello con tante speranze ed era stato accolto con molta attesa: ci lasciamo con molte gioie in archivio ma anche con qualche rimpianto per quello che poteva essere e non è stato.

Un peccato, ma fa parte della vita, di quella di un pilota e di una squadra“. Infine, Binotto ha concluso: “Quello che è certo è che anche se dall’anno prossimo sarà un avversario in pista lui resterà per sempre parte della famiglia Ferrari“.

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