Scuderia Redbull

Tutto il mondo è ancora in piena crisi a causa del Coronavirus. Ancora non si hanno notizie certe su quando presumibilmente si potrà dare inizio al campionato 2020. Secondo il magnate Bernie Ecclestone, bisognerebbe fermare questa stagione a causa del fatto che si correranno troppe poche gare. Dopo l’ultima notizia del rinvio del Gp di Canada infatti, il totale dei Gran Premi tra cancellati e posticipati sale a 9. Ancora in calendario 13 eventi quindi, che potrebbero non essere abbastanza.

In più FIA ha dichiarato la proroga dello stop dei team per altri 14 giorni.

35 giorni di shutdown

Ad oggi il campionato 2020 dovrebbe iniziare il 28 giugno con il Gp di Francia ma nulla è certo. Tutto dipenderà dall’evoluzione della questione Coronavirus e da come i governi intenderanno comportarsi a riguardo. Questo momento critico per il mondo della Formula 1 ha causato una forte sofferenza finanziaria che sta colpendo alcuni team. Liberty Media, Williams e Racing Point si sono infatti trovati costretti a sospendere alcuni dipendenti e tagliare stipendi.

Inizialmente era previsto uno stop di 3 settimane ma si è reso necessario portare questa pausa fino a 35 giorni nel periodo a cavallo tra marzo e maggio per dare pari opportunità a tutti i team.

Il comunicato FIA

Questo è il comunicato ufficiale divulgato dal sito di FIA: “A seguito dell’approvazione unanime del gruppo di strategia di Formula 1, della Commissione e di tutti i team, il Consiglio mondiale degli sport motoristici ha ratificato con il voto elettronico la decisione di prorogare il periodo di sospensione della Formula 1 da 21 a 35 giorni, comprendendo marzo, aprile e/o maggio, per tutti i concorrenti e i produttori di power unit”.

Ulteriori discussioni su questo argomento rimangono aperte tra la FIA, la Formula 1 e tutti i team alla luce dell’impatto globale in corso del COVID-19″.

Foto in alto: Pixabay