Formula Uno, Bottas chiama a raccolta i tifosi e attende proposte per il suo casco

Bottas

Valtteri Bottas è stato uno dei protagonisti della stagione di Formula Uno da poco conclusa in cui la Mercedes ha conquistato un nuovo titolo costruttori e il Mondiale piloti con Lewis Hamilton. In complesso, le “Frecce d’Argento” hanno totalizzato 668 punti, a conferma di come l’annata sia stata positiva per entrambi i piloti. Ora il finlandese ha deciso di coinvolgere i tanti tifosi che lo apprezzano in un’iniziativa particolare: sarà possibile disegnare in prima persona il suo casco e ricevere un premio.

Spazio alla creatività

I piloti sono spesso metodici in pista e non solo proprio perché abituati a non trascurare alcun dettaglio per ottenere il massimo risultato in gara.

In alcune occasioni, però, possono approfittarne per dare sfogo alla loro inventiva. Un’esperienza che ha deciso di tentare anche Valtteri Bottas, che si appresta a disputare una nuova stagione al volante della Mercedes al fianco del campione del mondo Lewis Hamilton.

Il finlandese ha infatti deciso di dare la possibilità ai suoi tifosi di disegnare il suo nuovo casco. Sarà poi lui stesso a valutare tutte le proposte ricevute e a decretare il vincitore. La persona che avrà realizzato il progetto ritenuto migliore anche una “copia” della sua creazione autografata dal pilota.

L’iniziativa è già partita sul profilo Twitter delle “Frecce d’Argento”:

Come partecipare

Designer e creativi pronti a dare il loro contributo potranno farlo in maniera molto semplice. Chi è interessato deve innanzitutto scaricare il template, realizzare il suo disegno (il peso non deve essere superiore ai 20 MB) e inviarlo all’indirizzo email [email protected] Attenzione, però, il tempo stringe: il termine ultimo per partecipare è fissato per le ore 17 del 22 gennaio. Anche il compagno di squadra, Lewis Hamilton, un anno fa aveva organizzato un’iniziativa simile che aveva avuto un successo decisamente più che positivo: ben 8 mila le proposte arrivate.

 

Foto immagine in evidenza: Getty Images

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