I 10 piloti più forti di sempre

Infiammano le masse, mandano in delirio gli appassionati, corrono sul filo dell’attimo come nessun essere umano è in grado di farlo.

Eroi delle quattro ruote, che possono stare simpatici o antipatici, ma che sono riusciti ad esser paradigma dei nostri tempi. Hanno sfidato la velocità, l’aerodinamica, la fisica con le loro prodezze. Ogni appassionato ha il proprio preferito: dai miti degli anni Ottanta ai quelli contemporanei.

Chi a spasso con belle donne sventolando il proprio successo, chi campione di professionalità, tutto lavoro e famiglia. Qualcuno di loro ha adempiuto il suo destino in una monoposto, qualcun altro è stato più fortunato.

La verità è che non ne possiamo fare a meno. I piloti rappresentano l’adrenalina delle corse, il rombo dei motori, la sfida della morte guardandola negli occhi da sotto un casco.

Abbiamo raccolto i più amati in questa Gallery, ci sarà anche il vostro preferito?

Ecco i dieci piloti più forti della storia>> 

10. Alain Prost

La mascella storta, il naso aquilino ed una carnagione bianca. Capelli lasciati fluentemente cadere sotto due occhi grandi ed incavati. Alain Prost è tutto fuorché lo stereotipo del pilota. Nato in Francia, è stato per quattro volte campione della classifica piloti di Formula Uno, secondo solo ad un certo Fangio e a Schumacher.

Dal 1987 al 2001 Prost ha mantenuto il record di maggior numero di vittorie nei Gran Premi.

Negli anni 80 e 90 Prost ha dovuto affrontare un gran numero di rivalità, soprattutto con Ayrton Senna ma anche con Nelson Piquet e Nigel Mansell. Nell’86, durante l’ultima corsa della stagione, conquista rocambolescamente il titolo dopo il ritiro di Mansell ed un attardamento di Piquet ai pit-stop. Senna raggiunse Prost alla scuderia McLaren nell’88 con la quale ebbe numerosi scontri e non meno incidenti. Fu soprannominato “il professore” per il suo approccio calmo e certosino alle competizioni: era tipico osservare una guida pulita ed economica ad inizio gara per poi trovarsi, nelle fasi finali, con una meccanica fresca.

51 Gran Premi vinti e 3 titoli mondiali vinti con Ferrari, Benetton e Williams.

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9. Jackie Stewart

In un’epoca in cui i piloti erano cercatori di ventura, vincere 27 gran premi doveva essere un’impresa. Oltre quelli, Jackie Stewart andò ben 43 volte sul podio, vincendo un totale di tre titoli mondiali, di cui l’ultimo nel 73, anno del suo addio alle corse. La sua flemma da gentleman è ricordata soprattutto per aver indotto i vertici della Formula 1 ad adottare misure di sicurezza prima inesistenti.

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8. Fernando Alonso

Esordisce in Formula 1 nel 2001, correndo ininterrottamente dal 2003. Si è portato a casa ben 32 successi con due titoli mondiali, nel 2005 e nel 2006. Personalità elegante e di classe, fu il primo a sconquassare il dominio di Schumacher. Ha corsa per la Ferrari fino al 2014, poi è passato in McLaren.

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7. Nigel Mansell

I baffi più famosi del paddock sono di Nigel Mansell, britannico, campione del mondo di F1 nel 92 e di formula Indy l’anno successivo, al debutto in quella specialità.

In formula uno la sua carriera durò ben 15 stagioni. In termini di corse vinte, Mansell è il secondo britannico più decorato, con 31 vittorie nella massima categoria di monoposto.

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7. Lewis Hamilton

Lewis Hamilton è uno dei piloti più promettenti della nostra generazione. La sua forza mentale ed il suo stile di guida aggressivo gli hanno concesso di portare a casa ben tre mondiali, rimanendo sempre fedele alla scuderia McLaren. È il terzo pilota più vittorioso della Formula 1, dati alla mano.

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6. Juan Manuel Fangio

Il pilota argentino più famoso di tutti, vera e propria leggenda delle monoposto. Ha ottenuto 5 titoli mondiali, secondo solo a Schumacher, correndo per 6 diverse case automobilistiche: Alfa Romeo, Maserati, Daimler Benz, Ferrari, Mercedes e Curtis Kraft. Gli echi delle sue gesta ci giungono dagli albori della formula 1, sebbene la sua icona rimanga totalmente intatta.

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5. Nelson Piquet

Indimenticato dominatore della pista degli anni 80. Duellò con Rosberg, Prost, Mansell e Senna, guadagnando 3 titoli mondiali: 2 con la Brabham e 1 con la Williams.

Corse anche in McLaren, Lotus, Benetton ed Ensign. Il suo carattere carismatico ed eccentrico gli regalò la fama di antipatico: fu avversato perfino da Enzo Ferrari.

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4. Niki Lauda

Un cappellino, una buona parola ed un volto sfregiato. Se questo è il Niki Lauda dell’immaginario collettivo, quello del tragico incidente al Nurburgring del 76, c’è da ricordare il suo palmares: 3 titoli iridati e ben 25 Gran Premi. La rivalità con James Hunt è di recente diventata un film, “Rush”.

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3. Sebastian Vettel

Nonostante corra “soltanto” dal 2007, il ragazzino prodigio cresciuto nel kartodromo di casa Schumacher ha già all’attivo 42 gran premi terminati al primo posto. È inoltre riuscito a vincere ininterrottamente il titolo iridato in Formula 1 dal 2010 al 2013. Considerando la giovane età, ha tutti i numeri in gioco per poter diventare il migliore.

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2. Ayrton Senna

C’è qualcuno che giura che non è più domenica da quando Senna non corre più. Beniamino del pubblico di appassionati e non, Senna condivide il suo genio motoristico con un tragico e drammatico evento, quello della sua morte avvenuta nel Gran Premio di San Marino nel 1994.

Aveva iniziato la sua carriera solo 10 anni prima, ottenendo 41 successi e tre titoli mondiali nell’88, 90 e 91. Se non fosse stato stroncato dalla fatalità avrebbe sicuramente vinto molto di più.

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1. Michael Schumacher

Sette titoli mondiali, 91 gran premi conquistati. Gli occhi azzurri, la mascella tonda, il sorriso compìto: Micheal Schumacher è molto di più. È un paradigma, un’idea, è la velocità: è il pilota. Ha spezzato le barriere del tempo e si è consegnato alla storia della cultura popolare oltre che a quella dello sport e della Formula 1, richiamando, con la sua personalità, milioni di persone al mondo dei motori.

Semplicemente il più grande.

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