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Jacques Villeneuve, figlio dell’amatissimo Gilles, ha conquistato il titolo di Formula Uno nel 1997. Ma il campione ha anche brillato nell’IndyCar.

Villeneuve ha paragonato le due competizioni in Formula Helmet, un libro di Bruno Bayol, come riportato da MotorSportmagazine.com. La pubblicazione ha lo scopo di ripercorrere la storia della Formula Uno, attraverso i caschi dei piloti. Villeneuve ha messo a confronto i suoi tempi nella massima competizione, con quelli odierni.

Villeneuve ha raccontato il suo rapporto con il padre, adesso, ci regala un aneddoto legato al casco del campione.

Villeneuve paragona i suoi tempi ad oggi

Per Villeneuve, ai suoi tempi, la Formula Uno era migliore di quella dei giorni nostri: “Ai nostri tempi la F1 era più emozionante, meno complessa e più nervosa. Le auto sono più veloci ora, ma non lo senti perché sono anche molto più stabili.

È l’era moderna, che non si addice a tutti. Io preferisco i vecchi tempi, ma è una scelta personale“.

Il campione ha anche paragonato la Formula Uno all’IndyCar: “La Indy è più una lotta tra gladiatori. È la base delle corse: pilota contro pilota. A volte tutte e quattro le ruote girano in aria. L’anno scorso, tutti si sono lamentati dei dossi di Austin, ma in IndyCar quel circuito sarebbe stato considerato liscio“.

Villeneuve ha raccontato un aneddoto, che riguarda proprio le sue gare di IndyCar: “Sono passato dall’uso degli occhiali alle lenti a contatto nel 1994 a Indianapolis, durante le prove la mia testa era contro l’abitacolo a 380 km/h. Con delle piccole sconnessioni, gli occhiali vibravano leggermente“. Ed ancora: “Una volta ho toccato il muro e ci ho lasciato sopra la gomma per 10 metri. Il giorno dopo sono passato alle lenti. Dopo non ho mai più usato gli occhiali con il casco. Penso che sia un mix pericoloso“.

Villeneuve ricorda il padre

Villeneuve ha raccontato come è nato il design del casco del padre: “Ricordo di aver visto mio padre creare il suo design. Nel suo motorhome, ha usato le matite Crayola sul suo casco bianco“.

Anche in tema di caschi, Villeneuve ha paragonato i suoi tempi con la Formula Uno odierna: “Ai nostri tempi in Formula 1 i caschi erano i nostri biglietti da visita. Li dovevamo tenere per tutta la nostra carriera. Di solito, i piloti realizzavano il design da soli, che fosse bello o brutto. Al giorno d’oggi, i piloti assumono dei designer. I loro caschi sono accurati, ma da lontano è un mix di colori difficilmente identificabili“.

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