michael schumacher e jean todt foto doppia

Sin da quando è stato vittima del terribile incidente mentre si trovava sugli sci a Meribel, in Svizzera, la famiglia di Michael Schumacher ha fatto il possibile per mantenere il riserbo sulle sue condizioni. Le notizie che trapelano sull’evoluzione della situazione sono davvero pochissime, spesso si tratta solo di indiscrezioni che non trovano alcuna conferma. A poterlo vedere periodicamente è solo una ristretta cerchia di persone, tra cui c’è anche Jean Todt, ex team principal della Ferrari legato a lui da un rapporto di grande amicizia che va al di la dell’esperienza trascorsa fianco a fianco in pista.

Proprio l’attuale presidente della FIA sembra voler dare una speranza a chi tanto ha amato il sette volte campione del mondo: le parole di Todt fanno ben sperare.

La situazione resta delicata

La speranza di poter assistere a un miglioramento di Michael Schumacher, anche se lento, è ancora nel cuore di tutti, grazie anche all’evoluzione che la medicina ha fatto in questi anni.

Ad alimentare ulteriormente questa fiammella ora ci pensa Jean Todt, che periodicamente non manca di fare visita al ferrarista.

L’ex pilota ora si trova nella sua abitazione sul lago di Ginevra, dove può contare su tutta l’assistenza necessaria, ma anche in questo momento non sembra avere perso la grinta che lo ha reso uno dei campioni più celebri di tutti i tempo: “Ho visto Michael la scorsa settimana – ha detto l’ex dirigente Ferrari al Daily Mail -. Sta combattendo. Spero che il mondo possa vederlo di nuovo. Questo è ciò per cui lui e la sua famiglia stanno lavorando“. Negli ultimi tempi si era parlato anche di un possibile intervento chirurgico a cui sarebbe stato sottoposto Schumi, ma su questo aspetto Todt non ha voluto dire nulla.

Jean Todt parla del record di Schumi messo a rischio da Hamilton

La stagione di Formula Uno è ancora lunga, ma se tutto proseguirà come in queste prime tre gare aumentano le possibilità di un nuovo titolo per Lewis Hamilton, che ieri ha dominato in Ungheria. Se questo dovesse accadere, il britannico arriverebbe a quota sette titoli mondiali come Michael, con la possibilità di aumentare ulteriormente il bottino negli anni a venire.

Ma se anche il campione del mondo dovesse superare Schumi, questo non intaccherebbe la sua grandezza, secondo Jean Todt: “Adoro Michael, ma è impossibile dire chi sia il migliore di sempre. Ci sono Juan Manuel Fangio, Jim Clark, Ayrton Senna e Michael. Puoi pensare solo in termini di chi è il migliore di una certa generazione. So che Lewis può battere il record di Michael come il pilota più titolato della storia. Tutti gli elementi ci sono con lui alla Mercedes, e onestamente non mi dispiace“.

Per spiegare ancora meglio la sua posizione a riguardo, il presidente FIA ha rievocato un episodio cruciale per lui e per Michael Schumacher: “Ricordo che nel 2000 ero sul podio a Suzuka con Michael dopo aver vinto il suo primo titolo con la Ferrari e gli ho detto che le nostre vite non sarebbero più state uguali. Avevamo raggiunto tutto ciò che volevamo. Dopo un incidente come quello che ha avuto Michael, importa davvero se Lewis ha vinto di più?È una questione di proporzioni. Siamo tutti fortunati in Formula 1 quando vedi cosa sta succedendo nel mondo, e non solo con il mostro che è Covid-19” – ha concluso il francese.

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