Sette volte campione della massima serie automobilistica, uomo dei record. Leggenda. Mito. Altro? Michael Schumacher è un po’ romantico. Quel sorriso sornione contornato da una faccia squadrata, la barba sempre fatta e quegli occhi intensi. Michael Schumacher è un po’ romantico e non necessita introduzioni, elaborazioni, crismi. Un’esistenza che sfida la fisica e la storia. Il più vincente di sempre in uno sport fugace e sottile come il centesimo a giro che separa il campione dall’oblio.

Michael Schumacher è un po’ romantico anche perché, vuoi il caso, vuoi l’abilità, vuoi un dono divino, più pioveva e più vinceva. Come quegli eroi mitologici che emergono nel caos. Attorno alla sua figura gravita un che di intoccabile: per qualche strana ragione Michael Schumacher non può essere antipatico a nessuno, nemmeno al suo acerrimo rivale di turno, vedi Hakkinen, vedi Alonso.

La storia della sua vita prende piede da Hürth, cittadina della Vestfalia di neppure 60mila anime. E da Kerpen, paese poco più distante in cui papà Rolf gestiva un kartodromo. A sei anni un’imprenditore locale nota il piccolo Michael, lo sponsorizza. Nel giro di quindici anni Michael diventa quello che è.

L’impresa è stata ardua, ma ecco dieci fondamentali tappe di consacrazione: ecco la top ten delle vittorie più indimenticabili di Michael Schumacher.

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