Leclerc, zar di Sochi

Charles Leclerc vola. Con una performance da pelle d’oca il monegasco ha centrato la quarta pole consecutiva, la sesta in stagione, stracciando la concorrenza nel circuito di Sochi, un tracciato generalmente non avvezzo alle caratteristiche della Ferrari che, lecito dirlo, qui non ha mai vinto. Charles ha fermato il crono a 1’31″628, migliorando il suo stesso tempo ottenuto nel corso del primo run del Q3. Lontani tutti gli altri: Lewis Hamilton secondo a +0″402, che beffa di appena 0″024 l’altra Ferrari di Sebastian Vettel.

Bottas in difficoltà

Chiude col quarto tempo Max Verstappen (+0″682) che però dovrà scontare una penalità di cinque posizioni in griglia per la sostituzione di componenti della power unit.

Dalla casella numero quattro scatterà invece Valtteri Bottas (+1″004), in un sabato opaco che l’ha visto, per la prima volta nella sua carriera, out-qualificato dal compagno di quadra nel tracciato russo.

Brillano le McLaren

Nel midfield è Carlos Sainz a stabilire il primato, a 1″594 da Leclerc. Seguito dalla Renault di Nico Hulkenberg (+1″661) e l’altra McLaren di Lando Norris (+1″673). Chiudono la top ten Romain Grosejean su Haas, ottavo, quindThe car felt amazing. It feels great to be back on pole, but the start is very important here – arguably more so than anywhere else. I just want to focus on the job tomorrow and it’s looking good at the moment”i Max Verstappen, sanzionato per ragioni tecniche, e Daniel Ricciardo. Assente dalle posizioni di testa l’altra Red Bull di Alexander Albon, finito a muro sul finire del Q1.

Il sorriso di Charles

L’auto è stata davvero meravigliosa” ha riferito Leclerc, con un radioso sorriso, dopo la bandiera a scacchi, “ed è incredibilmente soddisfacente ritornare in pole, ma qui la partenza è davvero importante. Probabilmente più che da ogni altra parte. Adesso voglio solamente concentrarmi per l’appuntamento di domani e tutto sta andando alla grande per il momento“. In questi termini, valutate le forze in gioco, il più grande spauracchio del monegasco potrebbe proprio essere la pioggia prevista sul villaggio olimpico, sede del Gran Premio di Russia.

Trivia: era dal 2001 che un pilota Ferrari non centrava quattro pole consecutive. E quel pilota si chiamava Michael Schumacher.