McLaren

Il post pandemia ha messo a dura prova l’economia mondiale e anche la Formula Uno e il settore dell’automotive non ne sono rimasti esclusi. Praticamente tutti i team hanno deciso di tagliare le spese superflue, comprese quelle relative agli ingaggi dei piloti, ma c’è chi si sta trovando ad affrontare una situazione ancora più complessa ed è destinato ad assumere decisioni drastiche. È il caso della McLaren, che è arrivata a mettere in vendita la sua storica sede di Woking, dopo aver licenziato solo pochi mesi fa 1.200 impiegati dei dipartimenti Racing, Applied e Automotive.

La McLaren costretta a vendere la sede di Woking

Non solo la Williams, che è ormai ufficialmente ceduta a un fondo americano, ma anche un’altra scuderia importante come la McLaren è costretta a prendere decisioni sofferte ma inevitabili. Il lockdown ha messo in seria difficoltà il costruttore britannico di supercar.

Chi pensava che questa decisione potesse essere sufficiente resterà però deluso. L’azienda ha infatti annunciato di avere messo in vendita la sua storica sede di Woking, in Inghilterra.

Il quartier generale britannico è di costruzione recente, essendo stato realizzato solo nel 2004, ed è un luogo “avveniristico”, con tecnologie all’avanguardia, che sembrava essere destinato a essere sfruttato ancora a lungo grazie alle sue enormi potenzialità.

Una condizione da rispettare

A riportare la decisione presa dalla McLaren di mettere in vendita la leggendaria sede di Woking è il magazine britannico Autocar. L’incarico di trovare un acquirente sarebbe stato affidato alla società immobiliare canadese Colliers. Decisa anche la cifra minima che si pensa di ricavare per i tre complessi che compongono la struttura, il McLaren Technology Center, il più recente McLaren Production Center e il McLaren Thought Leadership Center. Non si potrà infatti andare al di sotto dei 200 milioni di sterline (217 milioni di euro). La location ha grandi potenzialità per chi deciderà di acquisirla, non solo per gli edifici ma anche per la presenza di migliaia di alberi e di un lago artificiale.

L’auspicio dell’azienda è che questo possa servire a ridare slancio alle casse di una società storica. Per far sì che l’affare possa andare a buon fine è stata però imposta una condizione: sarà necessario accettare la formula del lease back, ovvero consentire a McLaren di continuare a rimanere all’interno della struttura attraverso il pagamento di un affitto.

La potenziale vendita e il lease back della nostra sede centrale – ha dichiarato ad Autocar un portavoce della McLaren – fanno parte, insieme alla scelta di un gruppo di banche impegnate nella ristrutturazione del debito e a un aumento di capitale, della strategia di rifinanziamento globale che abbiamo annunciato all’inizio di quest’anno“. Lo scopo della vendita in lease back è stato esposto con queste parole: “Il tutto per fornire un bilancio più solido assicurando che il gruppo McLaren abbia una piattaforma sostenibile per la crescita e gli investimenti a lungo termine”.

Foto in alto: Wikimedia, Autore: Alistair Rickman, immagine modificata, licenza Creative Commons