Dopo 93 GP disputati Max Verstappen spezza la maledizione e con carattere, talento e abilità si prende la prima pole position in carriera. All’Hungaroring il fenomeno belga si rende protagonista di un sensazionale Q3, siglando il miglior tempo e poi limando ancora di quasi quattro decimi nell’ultimo tentativo disponibile. Beffa Valtteri Bottas, secondo ad appena 0″018, e Lewis Hamilton, terzo a 0″197, che alla vigilia del time attack partivano con i favori del pronostico.

Subito dietro le Ferrari, con Charles Leclerc quarto a 0″471, bravo dopo l’incidente del Q2 che poteva tagliarlo fuori dalle qualifiche, quindi Sebastian Vettel, quinto a 0″499.

Terno al lotto all’Hungaroring

Rispetto agli scorsi anni la Ferrari risulta molto veloce sul dritto e meno performante in curva, dove invece Red Bull e Mercedes padroneggiano in virtù di un carico aerodinamico più elevato. Nel primo settore le rosse risultano anche un decimo più rapide delle rivali, ma nella sezione guidata della pista soffrono la concorrenza. Considerando i valori rilevati nei long run di ieri e le strategie diversficate, però, non sono nulle le chance di vittoria. Per il momento a Maranello possono esser fieri del comportamento di Leclerc: a muro nell’ultima curva del Q2, il monegasco ha seriamente rischiato di non accedere alla fase successiva. Un chiurgico e tempestivo lavoro dei meccanici ha tuttavia risolto la faccenda. E nonostante una vettura non totalmente integra (il fondo danneggiato non poteva esser sostituito), il giovane ferrarista ha saputo ritagliarsi il suo showtime, superando il compagno di scuderia Vettel.

La top ten

Per quanto concerne le posizioni di rincalzo, da segnalare l’ennesima prova maiuscola di Lando Norris, che spinge la sua McLaren al taglio finale e conquista la settima posizione in griglia dinnanzi al compagno Carlos Sainz. A completare la top ten, oltre Gasly, quinto, ci sono Romain Grosejean, con una Haas che qui vola, e Kimi Raikkonen, felice e costante presenza con Alfa Sauber. Questo lo schieramento al completo: