Karel Abraham

Avintia Racing risponde alle le dichiarazioni di Karel Abraham dopo lo scioglimento del contratto che lo legava alla scuderia. A MotoGp.com, Ruben Xaus, il team manager Ducati Reale Avintia Racing, ha spiegato le ragioni della rottura con il pilota.

Avintia risponde ad Abraham

Karel Abraham non aveva preso bene, comprensibilmente, la fine della sua carriera in MotoGp causata da una presunta inadempienza del contratto con Avintia Reacing. Il pilota aveva affermato: “Ho ricevuto una e-mail dall’avvocato spagnolo di Avintia.

L’hanno inviata in spagnolo ed è stato fastidioso, perché di solito comunicavamo in inglese. Il prossimo anno non sarò in MotoGP e non capisco perché. Abbiamo un contratto e siamo sicuri al 100% di non averlo violato“. Queste parole facevano presumere che la decisione della scuderia fosse arrivata come un fulmine a ciel sereno.

A smentire però la versione dei fatti resa dal pilota è stato Ruben Xaus, il team manager Ducati Reale Avintia Racing. Le sue parole mostrerebbero un quadro della situazione completamente differente da quello presumibile dalle parole del pilota: “Siamo stati rispettosi con il pilota. (…) I contratti sono contratti. Abbiamo rispettato tutto e dall’altra parte non era tutto chiaro“.

L’Avintia avrebbe incontrato diverse volte Karel prima dell’epilogo

Ruben Xaus ha anche spiegato che l’atteggiamento della scuderia nei confronti del pilota sarebbe stato positivo: “Abbiamo dato tutto ciò che potevamo dare a Karel fino all’ultimo giorno di campionato ed era molto chiaro che la squadra aveva bisogno di una situazione sicura per continuare“.

Il team manager ha poi smentito che Karel Abraham non avesse avuto alcun sentore della rottura con l’Avintia, ci sarebbero infatti stati diversi incontri con il team. Le parole di Xaus in merito smentirebbero quindi l’imprevedibilità di questo epilogo: “Mi sono attenuto alla decisione del proprietario del team. Ora capisco che Karel è sconvolto, ma abbiamo avuto molti incontri prima che si verificasse questa situazione“.

Foto in alto: Instagram Karel Abraham