johann zarco in ducati avintia

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport lo scorso 17 dicembre, Johann Zarco trae un bilancio del 2019, dell’approdo in Ducati Avintia per il 2020 e dei progetti futuri.

Zarco fa un bilancio del 2019

Che l’anno che si sta avviando a conclusione sia stato quantomeno movimentato per Zarco, è lo stesso pilota francese ad ammetterlo: “Non voglio usare la parola ‘pentito’. (…) È stato un anno difficile, sono successe tante cose”.

Lo scorso settembre, infatti è l’annunciata separazione con effetto immediato tra Zarco e KTM. Come è noto, i risultati del 2019 non sono stati dei migliori.

“Quest’anno sono passato da lottare per il podio a giocarmi il diciasettesimo posto, (…) avevo la sensazione di perdere il mio sogno” dichiara Zarco alla Gazzetta, aggiungendo tuttavia che “l’esperienza della KTM, se non mi ha fatto diventare più veloce, mi ha reso più uomo”.

Il pilota francese rivendica tuttavia con forza la propria decisione di divorziare da KTM e di non avere rimpianti: “Non ho più 10 anni davanti (…). Serviva una decisione forte, alla mia età (29 anni, ndr) la gente non ti lascia molte opportunità per rifarti”.

E quindi il salto nel vuoto, l’ipotesi del ritorno in Moto2, dei test Yamaha e infine l’approdo a Honda lo scorso ottobre. “I dubbi che avevo su di me sono spariti appena ho provato la moto” – dichiara Zarco – “Mi sono divertito. Io ho ritrovato subito l’anima di una moto giapponese”.

Tuttavia le speranze di prendere il posto lasciato vacante da Lorenzo sono sfumate con la decisione di Honda di ingaggiare Alex Marquez, lasciando a Zarco l’amaro in bocca. “Non c’era un piano B. Come a poker, è stato un all in buttato sul tavolo: era una carta da giocare così bella che ci ho provato. È andata male, ma poi è arrivata la Ducati.

L’approdo in Ducati Avintia e i progetti futuri

Eppure, il rapporto non era iniziato proprio col piede giusto. Appena un mese fa, Zarco aveva dichiarato a Motorsport che avrebbe preferito tornare in Moto2 piuttosto che firmare con Avintia.

Il pilota adesso ammette: “Forse ho parlato troppo avventatamente“. Poi, ha spiegato: “Però con Paolo Ciabatti e Gigi Dall’Igna ho capito che le cose potevano cambiare, mi hanno dato fiducia e sono riusciti a convincermi. Ai testi di Sepang capirete che quell’Avintia non sarà la stessa squadra del 2019“.

Johann Zarco è stato chiarissimo chiarendo qual è il traguardo che vuole raggiungere nel 2020: “L’obiettivo è tornare a stare nei primi dieci in ogni gara, se non nei sette. Sarà difficile, ma se vorrò lottare per il titolo i prossimi due-tre anni devo riuscirci. Anche per conquistare la Ducati ufficiale nel 2021“.