lorenzo

Accettare l’offerta della Honda per molti era una scelta coraggiosa proprio perché questo avrebbe comportato dover lavorare fianco a fianco con il campione del mondo Marc Marquez, ma Jorge Lorenzo era andato dritto per la sua strada e non aveva avuto dubbi. Il maiorchino, infatti, era desideroso di dimostrare di non avere perso lo smalto dei tempi migliori ed era pronto a riscattarsi dopo il biennio di alti e bassi in Ducati.

La prova della pista è però stata decisamente deludente: la sintonia con la moto non è mai nata e il pilota non è mai riuscito a lottare per le prime posizioni. A distanza di mesi, è lui stesso a prendere coscienza degli errori commessi.

Un’importante presa di coscienza

Ammettere di avere sbagliato, soprattutto per chi in passato sa bene cosa significhi vincere e competere ad alti livelli, non è mai semplice. Jorge Lorenzo, però, anche in questo frangente si dimostra maturo e non esita a riconoscere di essere totalmente insoddisfatto del suo primo anno alla Honda.

È stata la peggior stagione della mia carriera – ha detto senza mezzi termini ai microfoni di Marca -. È chiaro che non posso essere soddisfatto – aggiunge il numero 99 – nonostante tutti i problemi avuti: a partire dalla moto, che non si adatta al mio stile di guida, passando per gli infortuni, che hanno spezzato il processo di ambientamento. Altri hanno migliorato il ritmo, mentre io non sono riuscito a farlo. Per me è molto difficile tornare al livello che avevo prima della caduta di Assen“.

Il bottino è davvero scarno: solo 23 punti conquistati, senza essere mai riuscito ad andare oltre l’undicesimo posto.

La grande differenza con Marc

Le critiche nei confronti di Jorge non sono mancate, ma a stridere in modo particolare in questa situazione è soprattutto il rendimento del suo compagno di squadra, Marc Marquez, che ha raggiunto pochi giorni fa l’ennesimo titolo.

Lorenzo non si mostra però “invidioso”, ma anzi non manca di complimentarsi con il connazionale: “Marquez è migliorato anno dopo anno ed è stato capace di vincere anche quando la moto dava qualche problema. È stato così anche ora: la Honda ha guadagnato molta potenza con il nuovo motore, ma questo ha causato complicazioni in curva e lui è stato bravo a sfruttare questo fattore sui rettilinei” – ha concluso.

 

Foto in alto: Twitter