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Nella testa di Marc Marquez Jerez non potrà certamente evocare ricordi positivi. Sulla sua pista di casa, infatti, l’otto volte non ha solo subito un infortunio all’omero che gli è costato un intervento chirurgico, ma ha deciso di ripresentarsi in pista la settimana successiva su consiglio dei medici, nonostante fossero trascorsi pochi giorni dall’operazione. Da lì in avanti è però iniziato un calvario che ancora non è concluso: lo spagnolo è infatti finito sotto i ferri per altre due volte, ma un’infezione emersa nell’ultima operazione potrebbe rendere il recupero ancora più complesso.

A distanza di mesi, il pilota riconosce di avere commesso un errore quando ha voluto affrettare i tempi, ma di averlo fatto perché si era fidato dei medici che lo avevano in cura.

Marc Marquez: “Jerez è stato un errore”

Chi è abituato da anni a dominare non può certamente accettare di dover stare a guardare gli avversari e di fare da spettatore ai loro duelli in pista. A volte, però, la fretta può rivelarsi una cattiva consigliera. Una grande verità per Marc Marquez: Jerez sarà una pista che difficilmente dimenticherà e non solo perché qui si è verificato l’incidente da cui non ha ancora recuperato. Sulla pista spagnola, infatti, era in programma anche il secondo appuntamento di questa stagione, ma tornare in pista dopo pochi giorni dall’operazione si è rivelata una scelta sbagliata, che sta ancora pagando caro.

A distanza di tempo, prima della terza operazione a cui si è sottoposto, come riporta la Gazzetta, il centauro della Honda ha affermato ai microfoni di DAZN: “Quest’anno mi ha insegnato molte cose. La prima, che il tentativo di tornare dopo l’infortunio è stato precipitoso“. Poi, spiega: “Mi sono rotto la placca in casa, aprendo una porta scorrevole per uscire in giardino, però la placca non si è rotta in quel momento, ma è stata la conseguenza di tutto lo stress che ha subìto a Jerez“. Il pilota quindi conclude: “Tornare a Jerez è stato un errore“.

Pur riconoscendo le proprie colpe, il campione di MotoGp ha detto presumibilmente riferendosi ai dottori: “Sono andato a Jerez con la tranquillità che la placca avrebbe retto perché mi avevano detto così. Sono coraggioso ma non un incosciente. Se mi avessero detto che la placca si poteva rompere, non sarei salito su una moto che va a 300 km/h”.

Quando tornerò dovrò essere al 100%

Per quanto riguarda quello che è accaduto quando si è rimesso in sella a Jerez, Marc Marquez ha fatto tesoro dell’esperienza e sembra essere intenzionato a non fare altri passi falsi per non compromettere la sua carriera. Una stagione ai box era certamente un evento imprevisto, ma lo spagnolo non vuole certamente smettere ora che può avere ancora diversi anni davanti per gareggiare.

Lo stop sarà comunque lungo (si parla di almeno sei mesi, sempre se non dovesse esserci un ulteriore intervento chirurgico), ma ora quello che conta sarà rimettersi in sella alla moto solo quando il braccio avrà recuperato la sua funzionalità: “Quando tornerò dovrò essere al 100% e il mio corpo dovrà essere pronto ad affrontare gli stessi rischi di sempre, perché questo è il mio Dna, quello che mi ha portato dove sono e a ottenere quello che ho ottenuto. Oggi peso 61 chili, mentre normalmente ne peso 65, ho perso tutto il muscolo” – ha concluso l’otto volte iridato.

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Foto in alto: Instagram Marc Marquez