marco melandri

Manca ormai pochissimo alla partenza della nuova stagione del Motomondiale, che sarà caratterizzata da una novità importante: non sarà infatti solo Sky a trasmettere le gare, ma anche DAZN, la piattaforma in streaming che gli italiani hanno iniziato a conoscere un paio di anni fa dal momento in cui ha acquisito i diritti di tre partite di Serie A a giornata e di Serie B (oltre che di molti altri eventi sportivi).

E la TV online ha ora deciso di puntare su un personaggio conosciuto dagli amanti delle due ruote a cui ha affidato il compito di commentare i Gran Premi: Marco Melandri.

DAZN punta su Melandri

Dopo oltre 20 anni trascorsi in pista, Marco Melandri, ex pilota di MotoGP e campione del mondo della classe 250, ora si appresta ad andare dall’altra parte della barricata: il 37enne sarà infatti il nuovo talent di DAZN, che ha acquisito i diritti del Motomondiale per le stagioni 2020 e 2021.

A “Macio” viene affidato il compito di affiancare la prima voce Niccolò Pavesi, mentre per la Moto2 e la Moto3 la telecronaca sarà affidata a Matteo Pittaccio.

L’entusiasmo di Marco

A pochi mesi dal suo ritiro, annunciato lo scorso luglio, Melandri avrà così la possibilità di tornare a occuparsi di quello che è sempre stato il suo mondo, anche se questa volta con un ruolo diverso. “Sono contento di entrare a far parte della squadra DAZN in questo nuovo progetto molto stimolante – ha dichiarato Marco -. Un percorso che mi vedrà al fianco di giovani colleghi e professionisti da cui sicuramente imparerò e a cui sono sicuro di poter insegnare tanto del mondo delle due ruote, portando tutta la mia esperienza e la mia passione per la moto”. 

Ora che il tempo libero non gli mancherà, Marco è pronto anche a dedicarsi ad altri ambiti che finora ha trascurato per gli impegni in pista: “Adesso che ho più tempo posso dare spazio anche alle altre passioni e agli altri sport – ha detto ai microfoni di Goal.com. Tra queste, c’è il calcio, l’Inter in modo particolare: “Perchè l’Inter? Perchè con le squadre che vincono è troppo facile. Tutti tifavano sempre chi vinceva, era scontato. A me piace soffrire. E poi Zanetti mi è sempre piaciuto” – ha concluso.

 

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