marco simoncelli

Sono passati ormai 8 anni da quando Marco Simoncelli ha perso la vita nel circuito di Sepang, durante lal MotoGp, il 23 ottobre del 2011. Impossibile dimenticare il campione che con la sua simpatia e umanità a 24 anni era già diventato un idolo. Tantissime le iniziative che sono seguite alla sua prematura e tragica scomparsa, la più significativa è sicuramente l’apertura lo scorso gennaio di Casa Simoncelli un centro per disabili realizzato dalla Fondazione che porta il suo nome.

Marco Simoncelli: la grandezza di un “ragazzo semplice

La vita dei piloti della MotoGp e della Formula Uno sembra sempre appesa a un filo. Quell’incidente mortale che ha strappato il Sic alla sua famiglia, ai suoi cari e alla sua fidanzata, è arrivato dopo quello che viene considerato il suo miglior risultato di sempre: uno straordinario secondo posto al Gp di Australia.

La carriera del pilota di Coriano era iniziata da poco. Nel 2008, aveva raggiunto il titolo di campione del mondo della Classe 250 (dal 2010 denominata Moto 2). Ma, la grandezza del Sic sta anche nell’aver saputo lasciare il segno in così poco tempo, nonostante fosse, come ha ricordato il padre Paolo, “un ragazzo semplice“. Dopo la sua morte, è arrivata l’intitolazione al Sic del circuito di Misano Adriatico, Marco Simoncelli viveva non lontano da lì. Tre anni fa, il suo numero di gara, il 58, è stato ritirato dalla competizione.

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Foto in alto: Facebook Marco Simoncelli