La MotoGp si mette alle spalle l’ennesima vittoria di Marc Marquez, la terza in cinque gare, ormai sempre più leader del Motomondiale. Le prossime due gare (a dire la verità ci si aspettava lo stesso anche da Le Mans) sembrano però, almeno sulla carta, favorevoli alla Ducati, che conta ora di recuperare terreno rispetto allo spagnolo.

Andrea Dovizioso non può che essere comunque parzialmente soddisfatto del secondo posto ottenuto sulla pista transalpina, anche se un po’ di rimpianto non può mancare: senza il campione del mondo come andrebbero le cose?

Dovizioso, un podio comunque positivo

La Ducati si era presentata a Le Mans con grande fiducia: la pista, almeno sulla carta, era favorevole alla scuderia di Borgo Panigale, a cui andava ad aggiungersi la possibilità di correre con la pioggia, altro elemento su cui la “Rossa” sa rendere al meglio.

Il team italiano ha dovuto però arrendersi ancora una volta alla supremazia di Marc Marquez, che ha dominato la corsa dall’inizio alla fine. Andrea Dovizioso, che si è piazzato al secondo posto davanti al compagno di squadra Danilo Petrucci, non ritiene che la prestazione sia totalmente da buttare.

Prendiamo il positivo di questo weekend, che è la gestione della gara, perché non credo che avessimo il ritmo per fare secondi. È la conferma che in gara possiamo fare sempre qualcosa di importante, ma la vogliamo guardare da un altro punto di vista e studiare quello che non sta funzionando come vorremmo. Dobbiamo capire se c’è qualcosa che possiamo migliorare, perché i numeri di Marc sono importanti, inoltre riesce a gestire e vincere in situazioni molto differenti” – sono le parole del forlivese al termine del Gp.

Mai mollare

Dover assistere al predominio di un avversario non è semplice da digerire, ma la stagione è ancora lunga e il “Dovi” prova a non arrendersi. “Non basta quello che abbiamo: stiamo facendo bene, ma non a sufficienza per portarci a casa il campionato – prosegue -. Siamo riusciti a fare sempre punti importanti e siamo lì, ma non basta. Adesso andiamo al Mugello, su una pista che ci aiuterà ad essere più vicini, ma non è fare un risultato importante che ci farà essere più vicini nella corsa al titolo. Dobbiamo trovare qualcosa in più“.

Il ducatista è consapevole della forza del campione del mondo, ma vuole provare ancora a dire la sua nelle gare in arrivo: “Anche se fosse un marziano, noi vogliamo vincere il campionato. Quindi se fosse un marziano o no, per noi non cambia molto la situazione in questo momento. Siamo umani e tutti sono battibili. Lo sa bene anche Marc, che ci ha sbattuto il muso nel 2015, dopo che nel 2014 si era sentito imbattibile. Questo però non vuol dire che sia facile” – ha concluso.