gara di motogp

Salta un’altra tappa storica nel calendario del Motomondiale: Fim, Irta e Dorna hanno infatti annunciato l’impossibilità di disputare il Gran Premio del Giappone sulla pista di Motegi, che avrebbe dovuto tenersi il prossimo 18 ottobre. La prima bozza che era stata diffusa nei giorni scorsi sulla programmazione 2020 aveva messo in dubbio la possibilità di andare fuori dell’Europa a causa dell’evoluzione della pandemia da Coronavirus e ora questa ipotesi viene confermata per il Paese del Levante.

Niente Giappone nel Motomondiale

La stagione di MotoGp che prenderà il via tra poche settimane sarà certamente particolare non solo per il ritardo con cui si partirà, ma anche perché ridisegnata nei vari appuntamenti. Negli ultimi tempi sono stati diversi i Paesi che hanno dato forfait per motivi di sicurezza a causa della pandemia ancora presente su scala mondiale, mentre restavano ancora in dubbio gli appuntamenti extra Europa, seppure in forma ridotta.

A questi ora si aggiunge il Giappone, che si sarebbe dovuto svolgere nel weekend compreso tra il 16 e il 19 ottobre al Twin Ring Motegi.

Si tratta di una perdita certamente importante visto che il circuito è presente in calendario ormai da anni. A farne le spese in modo particolare saranno le scuderie nipponiche: Honda, Yamaha e Suzuki. Nessun problema invece per predisporre l’evento nel 2021.

Il rammarico di Ezpeleta

Dover rinunciare al Gp in Giappone, che spesso ha rilevanza fondamentale anche per la classifica, non può che generare dispiacere, ma la scelta è dettata innanzitutto da motivi di sicurezza che impongono massima cautela.

È con grande tristezza che annunciamo la cancellazione del GP del Giappone sul circuito di Motegi, il che significa che non avremo un GP giapponese in calendario per la prima volta dal 1986 – sono le parole del CEO della Dorna -. La famiglia della MotoGP sta lavorando duramente per poter ricominciare la stagione agonistica e avere il maggior numero possibile di eventi e nel modo più sicuro possibile. Per questo motivo, Fim, Dorna, Irta e Msma hanno deciso che fino a metà novembre la MotoGP rimarrà in Europa per poter fare tutti gli eventi che saremo in grado di organizzare. Pertanto, gli eventi all’estero, se possibili, dovrebbero essere programmati dopo la metà di novembre, quando sarebbe troppo tardi per il GP del Giappone. A nome di Dorna ringrazio i tifosi per la loro comprensione e pazienza e non vediamo l’ora di tornare a Motegi l’anno prossimo“.