gara di motogp

Il destino della stagione 2020 del Motomondiale è ancora tutto da scrivere. Ieri, in Qatar hanno corso solo Moto2 e Moto3, decisione presa dalla Dorna in considerazione della paura da contagio da Coronavirus che sta ormai coinvolgendo ogni Paese, ma esclusivamente perché addetti ai lavori e piloti delle due classi si trovavano già a Losail dopo i test prestagionali. Il Gran Premio della Thailandia è stato invece programmato per il mese di ottobre, nella speranza che la situazione critica che ognuno di noi sta vivendo possa essere allora solo un brutto ricordo.

Ma cosa ne sarà dell’appuntamento ad Austin, che dovrebbe inaugurare l’annata della classe regina? Anche il GP delle Americhe, previsto il 5 aprile, potrebbe subire variazioni: la città ha infatti proclamato lo stato di emergenza.

Austin in stato d’emergenza

Il numero di positivi al Coronavirus è ormai sempre più elevato in ogni parte del mondo e diventa difficile prevedere quando la situazione potrà davvero migliorare.

Anche il mondo dello sport naviga a vista e valuta con particolare cautela quali siano gli eventi che è possibile comunque disputare, ma con il chiaro intento di proteggere la salute di tutti.

Tra le competizioni più a rischio c’è il Gp delle Americhe di MotoGp. La prima gara stagionale della classe regina, però, potrebbe subire un rinvio: proprio qualche giorno fa, Steve Adler, sindaco di Austin, sede del Gran Premio delle Americhe ha preso una decisione importante: la dichiarazione di “Stato di calamità locale.

Sono proibiti – recita il comunicato – gli eventi con più di 2.500 persone, a meno che l’organizzatore non assicuri il dipartimento di Salute Pubblica sui rischi di contagio. Ogni evento sarà valutato caso per caso“. Il primo provvedimento è già stato messo in atto: la cancellazione del South by Southwest, il festival musicale più grande del Texas, che avrebbe dovuto tenersi dal 13 al 21 marzo.

Cosa accadrà alla gara?

Al momento non sono state ancora comunicate decisioni in merito allo svolgimento della gara, prevista il prossimo 5 aprile. Ma se la situazione non dovesse migliorare non si esclude che una scelta analoga possa coinvolgere anche il Gran Premio.

Carmelo Ezpeleta ha già risposto prontamente modificando il calendario in seguito alle decisioni prese per i primi due appuntamenti stagionali: l’obiettivo di è rendere la stagione regolare, ma nel pieno rispetto di tutti. “Noi faremo tutto il possibile per organizzare il mondiale al meglio, ma nel rispetto delle condizioni di sicurezza e delle leggi fissate dai vari Paesi. Il via al momento è fissato da Austin, ma non so cosa succederà dopo. Adotteremo le soluzioni che serviranno in base a quello che sarà deciso: anche se il contratto, per la validità del mondiale richiede almeno 13 gare, faremo di tutto, magari correre anche a Natale, per cercare di fare tutte le restanti 19” – ha detto in occasione della sua presenza in Qatar.

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