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Il periodo in cui stiamo vivendo impone a tutti la massima cautela e questa situazione coinvolge inevitabilmente anche i protagonisti del Motorsport, che stanno gareggiando regolarmente, ma con un calendario compresso e rivisto rispetto a quello degli anni passati e che non prevede eventi fuori dall’Europa. A volte, però, nonostante i controlli frequenti a cui tutti gli addetti ai lavori vengono sottoposti, questo può non bastare. È il caso della Yamaha, che ha riscontrato un caso di positività al Coronavirus tra i membri dello staff tecnico del team di Rossi e Viñales.

Una tegola in casa Yamaha

A Le Mans, dove si corre in questo weekend, la Yamaha dovrà gestire una difficoltà inaspettata: un ingegnere è risultato positivo al Coronavirus. Come capita in questi casi, il protocollo prevede che a finire in isolamento non sia solo la persona che ha ricevuto la diagnosi, ma anche i suoi più stretti contatti.

Così, gli altri 5 membri del gruppo di lavoro si sono posti in autoisolamento, rimanendo ad Andorra, dove si trovavano.

Non parteciperanno quindi di persona alla gara di MotoGp prevista per domenica a Le Mans. Il nome della persona che ha contratto il Covid-19 non è stata reso noto, ma si sa che tra coloro che si torvano ora in isolamento c’è anche il project leader della M1, Takahiro Sumi. Il caso è emerso prima della partenza, tutti hanno quindi deciso di restare lì.

Come saranno seguiti i piloti

Le Mans è una pista che per tradizione è favorevole alla Yamaha, che farà il possibile per conquistare punti importanti ai fini della classifica, nonostante il problema riscontrato nelle ultime ore. Tutti i tecnici hanno assicurato di essere pronti a dare il proprio supporto anche se solo da lontano, in modo tale da poter dare i suggerimenti necessari durante le prove e la gara.

Per ridurre al minino i disagi in pista la squadra sta comunque provando a organizzarsi per inviare personale “sostitutivo” che possa lavorare all’interno del box. A metà della prossima settimana sono previsti ulteriori tamponi per tutti; da lì si capirà se potranno rientrare ed essere presenti ad Aragon.

Foto in alto: Shutterstock