F1, GP Bahrein: ancora trionfo Ferrari, vince Vettel

 GP del Bahrain. Terzo appuntamento stagionale con la Formula Uno, che incorona ancora una volta il ferrarista Sebastian Vettel, a segno dopo una gara condotta con impeccabile maestria. Scattato dalla terza piazza è riuscito subito a bruciare Hamilton e ad insediarsi tra le Mercedes che partivano in prima fila: una strategia ai box felice, aggressiva nelle prime fasi della corsa, gli ha permesso di acquisire e consolidare la leadership, complice anche una Safety Car fuori al 13esimo giro a causa di un’entrata assassina di Sainz su Stroll.

Un inizio turbolento

Al giro 16, prima che la normale circolazione riprenda, Hamilton finisce sotto investigazione per aver ostacolato Ricciardo durante la prima sosta ai box.

Una manovra che gli costerà 5 secondi, da scontare in pit lane o come addebito al tempo finale e che si rivelerà cruciale per il risultato del Gran Premio. Quando mancano 40 dei 57 giri totali in testa c’è saldamente Vettel, seguito da Bottas, Hamilton che sopravanza un opaco Ricciardo, Massa e quindi Raikkonen. Sfortunato Verstappen, costretto al ritiro per un problema ai freni.

L’epilogo glorioso

Il finlandese della Mercedes tenta un’unica volta di impensierire Seb, che cambia passo e fa il vuoto dietro di se, ricamandosi stabilmente fino a cinque secondi.

Per un ordine di scuderia Hamilton incalza Bottas, mentre dietro si consuma un bellissimo duello tra Massa e Raikkonen, il quale nonostante una vettura superiore riesce a sorpassarlo soltanto al giro 24, in uscita dal rettilineo. Dal giro 30 al 32 Hamilton si lancia in una forsennata rimonta, rosicando fino ad 1 secondo e 5 a giro a Vettel. La sosta ai box procede liscia tanto per il ferrarista quanto per la Freccia Argento del Campione del Mondo, che in questa occasione sconta la sanzione comminatagli dai commissari di gara. Nell’ultima fase di corsa Hamilton esalta le sue qualità, perseverando in una folle rincorsa all’imprendibile Vettel e siglando il giro veloce.

Uno sforzo invano: mentre Alonso si ritira per noie al motore — un rapporto, quello dello spagnolo, sempre più incrinato con la scuderia — a due giri dal termine il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel può godersi già il trionfo. Vince, convince e si propone definitivamente come pretendente al titolo.

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