F1, GP della Cina: Hamilton torna al successo, buon secondo posto per Vettel

Un trionfo in solitaria. Lewis Hamilton vince e convince, conquistando il Gran Premio della Cina con una gara perfetta. Scattato in Pole Position, il tre volte campione del mondo non ha mai permesso a nessuno di mettere il muso dinnanzi alla sua Freccia Argento, accumulando un buon vantaggio nelle prime fasi della corsa e amministrandolo fino alla fine. Saranno sei, al termine dei 56 giri sul circuito di Shangai, i secondi di distacco sul secondo, Sebastian Vettel, anch’egli protagonista di un’ottima prova.

Caos alla partenza

Il ferrarista però non parte bene. Finisce perfino sotto investigazione dei commissari per una posizionamento nella griglia di partenza sospetto, ma viene prontamente scagionato.

La sensazione nei primi due giri è quella di una Ferrari affannata ed impantanata – complice una scelta delle mescole gomme non azzeccatissima -, che però riesce a difendersi dagli arrembaggi di Bottas. A far saltare il banco e le tattiche dei muretti ci pensa però Giovinazzi al quarto giro: perde il controllo della sua Sauber e si schianta contro le recinzioni di sicurezza sul rettilineo di partenza. Nessun problema per lui, fortunatamente, ma i detriti della monoposto, sparsi su tutto il fondo, obbligano un regime di Safety-Car.

Safety-car

La direzione corsa induce tutto il lotto dei piloti ad un drive-through lungo la corsia dei box per velocizzare la pulizia della carreggiata.

Al comando c’è sempre Hamilton, seguito dal solito, indemoniato Verstappen e da un pimpante Ricciardo. Vettel, scivolato in quarta posizione per essersi già fermato al cambio gomme, vede compromettersi i sogni di gloria dovendo forzatamente ricorrere ad una strategia con 5 soste.

L’epilogo

La ripartenza segna l’inizio di una gara divertente ed entusiasmante, con Verstappen che s’impegna in due sorpassi grandiosi: uno alla Ferrari di Raikkonen e uno al suo compagno di squadra Ricciardo, mettendosi all’inseguimento di un imprendibile Hamilton.

Tra il giro 20 e il giro 22, però, dopo aver siglato un passo gara grandioso, Vettel risale la china incalzando Raikkonen prima e Ricciardo poi con un ruota a ruota al cardiopalma. E c’è persino chi dice che la F1 è noiosa. Con una mescola favorevole Seb ha potuto mangiare secondi su secondi a Verstappen, raggiungendo l’olandese al 28° giro e superandolo a quello successivo sfruttando un lungo del pilota Red Bull. A quel punto il gap dal leader della corsa Hamilton era di dieci secondi. Senza troppi altri acuti, la gara si è conclusa. Uno a uno, palla al centro.

 1. Lewis Hamilton, 2. Vettel, 3. Verstappen, 4. Ricciardo, 5. Raikkonen, 6. Bottas, 7. Sainz, 8. Magnussen, 9. Perez, 10. Ocon.

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