La splendida vittoria della Ferrari di Kimi Raikkonen è ormai passata in archivio. Il trionfo di Austin ha portato all’interno del box della rossa emozioni contrastanti. Da un lato l’assoluta soddisfazione per la vittoria di “Iceman”, che torna sul gradino più alto del podio dopo 5 anni, dall’altro, però, l’amarezza per un Sebastian Vettel condizionato dall’ennesimo errore in avvio di gara. La Ferrari, ad Austin, è tornata alla vittoria che mancava dal GP del Belgio. Senza l’errore di Vettel probabilmente la prova di forza sarebbe stata ancora più netta, come sottolinea il team principal Mercedes, Toto Wolff.

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Toto Wolff è consapevole del valore di Vettel: “Probabilmente avrebbe vinto facilmente”

Questa volta la Mercedes ha dovuto accontentarsi del terzo posto di Lewis Hamilton, che ha così rimandato la festa per il titolo al prossimo GP del Messico.

Se il britannico non è riuscito nell’intento di vincere il quinto titolo mondiale ad Austin, il merito è da spartire tra Kimi Raikkonen, che con questo successo diventa il pilota finlandese più vincente della storia della Formula1, e la rossa di Maranello. Alla festa Ferrari è mancato il pilota più atteso, Sebastian Vettel, quarto al traguardo dopo essere stato coinvolto in un testacoda provocato da un contatto con Daniel Ricciardo. Il boss della Mercedes Toto Wolff ha espresso la sua idea in merito alla velocità del tedesco in questo GP, come riportato da FormulaPassion: “Immaginate che Sebastian non avesse sbagliato a inizio gara. Probabilmente avrebbe vinto facilmente“.

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Wolff punta anche al titolo costruttori

Con tre gare alla fine del campionato il titolo piloti è ormai ipotecato in favore di Lewis Hamilton, ma Toto Wolff mantiene alta la concentrazione, puntando al titolo costruttori, vicino ma non ancora assicurato: “Il campionato piloti è stressante, ma siamo in una buona posizione. Non dobbiamo però, come ho sempre detto, adagiarci sugli allori. Lo abbiamo visto in passato con altre squadre e con il campionato costruttori, che è molto importante per le squadre. Ci sono ancora 129 punti da assegnare, e ne abbiamo 66 di vantaggio. Abbiamo un buon margine ma non c’è motivo di allentare la presa pensando di avere il trofeo tra le mani, perché non ancora non è così”.

 

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