Il 16 febbraio il “dottore” spegnerà le 40 fatidiche candeline. Nonostante l’età non più giovanissima, il 9 volte iridato continua a far sognare i tifosi di tutto il mondo, sintomo di una longevità mai vista prima. Intervistato da Radio Deejay, il pilota Yamaha, reduce da una giornata speciale con Bryan Toccaceli, ha spiegato a tutto tondo il suo impegno in vista della 24esima stagione nel motomondialeValentino Rossi andrà alla ricerca del 10° titolo, un’impresa difficile, soprattutto in virtù della concorrenza spietata rappresentata in primis da Marc Marquez. Secondo il pilota di Tavullia dalla rivalità sportiva con Marquez si può imparare molto, anche alla soglia dei 40 anni.

Il pilota di Tavullia tra Marquez e Lewis Hamilton

La stagione 2019 sarà una delle più significative della carriera di Valentino Rossi, sia per il raggiungimento dei 40 anni, sia per la sfida che lo attende in pista. Ad affrontarlo ci sarà un Marc Marquez all’apice della carriera. Proprio di Marquez, il “dottore” ha parlato ai microfoni di Radio Deejay: “Marc rischia tantissimo, è molto coraggioso e a volte sembra non abbia paura. Lui è bravissimo, perché prende queste botte poi si rialza, corre al box e riparte con l’altra moto. Ovviamente lo guardo, fra i piloti succede moltissimo, dato che tutti stiamo attenti a quello che fanno gli altri. Anche attraverso i social ci teniamo d’occhio, dato che c’è curiosità per gli allenamenti e l’alimentazione”.

Se il rapporto con Marc Marquez ha più volte scricchiolato, con un altro numero uno dei motori le cose vanno decisamente meglio. Il “dottore” ha infatti commentato così la personalità di Lewis Hamilton, spesso invitato dal pesarese al ranch: “Lewis è molto attivo, noi italiani solitamente manteniamo il profilo basso, perché se fai lo sborone e poi qualcosa va male ti massacrano. Gli ho scritto per invitarlo al Ranch, ma è sempre molto impegnato”.

Credits: Pagina Facebook VR46 Official

Valentino Rossi pronto per la 24esima stagione: “Non avrei mai pensato di correre fino a 40 anni”

L’inverno di Valentino Rossi è stato come al solito movimentato, dai costanti allenamenti con i ragazzi della VR46 Academy, al capodanno sulla neve di Madonna di Campiglio. Adesso però è arrivato il momento di concentrarsi sulla nuova stagione, la numero 24 per il recordman di Tavullia: “Il mio sogno è sempre stato quello di correre nel Motomondiale. Trent’anni fa c’erano piloti più vecchi, perché iniziavano a correre più tardi. Adesso i piloti iniziano a correre giovanissimi. Personalmente non avrei mai pensato di arrivare fino ai 40 anni su una moto, è una cosa un po’ atipica, l’importante è restare competitivi“.

Una componente fondamentale che ha convinto Valentino Rossi a cimentarsi in una nuova sfida è la competitività che sente di poter dimostrare se supportato dalla moto: “Quando ho firmato ho riflettuto sul fatto che il biennale mi avrebbe portato a correre fino a 40 anni e il pensiero se farlo per davvero non nego ci sia stato. Dentro di me ho sempre la convinzione che migliorando la moto possiamo essere forti“.

Rossi ed il rapporto con il fratello Luca Marini: “Chissà di poter correre l’uno contro l’altro un giorno”

Il 2019 sarà un anno decisivo dal punto di vista dei risultati anche per il fratello del 9 volte iridato, Luca Marini: Luca l’anno scorso è stato fortissimo, è cresciuto soprattutto nella seconda parte della stagione, dato che con la moto si è trovato bene. Ha conquistato podi, due pole e infine la vittoria in Malesia. Devo dire che ho pianto per lui in quell’occasione, siamo buoni fratelli e mi piace molto aiutarlo. Un passaggio di testimone con lui in MotoGP? Chissà, se va forte potremmo magari anche correre insieme”. Un’ultima battuta scherzosa è dedicata alla possibilità di avere un figlio: “Mia mamma ha capito è meglio lasciare stare. Forse è meglio puntare su Luca”.

Credits: Pagina Facebook Sky Racing Team VR46. Valentino Rossi festeggia il fratello dopo la sua prima vittoria