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Negli ultimi giorni hanno perso la vita sulla A26, nei pressi di Novara, due giovani calciatori, Simonluca Agazzono e Matteo Ravetto (il primo è cresciuto nel settore giovanile del Milan, dove ha esordito in Prima Squadra), rispettivamente 39 e 32 anni. La causa dell’accaduto è davvero agghiacciante: la vettura su cui si trovavano i due avrebbe sbandato dopo aver impattato contro due grossi cinghiali presenti sulla carreggiata. Nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, il decesso è stato praticamente immediato, mentre un terzo giovane che si trovava con loro è stato ricoverato in codice giallo.

Purtroppo, questo caso di cronaca conferma come i numeri in aumento degli incidenti in cui sono coinvolti animali e diffusi dall’Asaps, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale.

Aumentano gli incidenti causati da animali selvatici in strada

È in crescita il numero di casi di sinistri generati dalla presenza di animali selvatici sulle strade, che possono rivelarsi pericolosi anche per i pedoni.

A lanciare l’allarme è un’indagine effettuata da Coldiretti, che mette in evidenza numeri davvero pesanti: si parla addirittura di 10 mila episodi l’anno in tutta Italia.

Molti di questi hanno effetti tutt’altro che lievi per i veicoli coinvolti, come rilevato dall’Osservatorio Asaps: solo nel 2019 gli incidenti “gravi” che hanno visto il coinvolgimento degli animali sono stati 164 con 15 morti e 221 feriti. Un aumento dell’11% rispetto al 2018. La situazione non è migliorata nemmeno quest’anno, nonostante ci siano stati diversi mesi in cui gli spostamenti erano ridotti a causa del lockdown: fino ad ora se ne contano 86 con 5 vittime e 111 feriti.

Pericolo animali selvatici per gli automobilisti

Solo negli ultimi mesi stanno diventando sempre più frequenti gli incidenti derivati dalla presenza di cinghiali sulla carreggiata. Questi non sono però gli unici animali selvatici che possono rivelarsi pericolosi per chi si trova al volante. Una situazione del genere merita però interventi veloci e incisivi per evitare di dover piangere vite innocenti. Proprio questi ultimi episodi che stanno riempiendo le pagine di cronaca non possono che spaventare automobilisti e non solo.

A metterlo in evidenza è sempre un’indagine ad opera di Coldiretti: sei italiani su dieci hanno confessato di essere terrorizzati all’idea di poter trovare un cinghiale sul proprio percorso. Quasi la metà (48%) non prenderebbe casa in una zona infestata dai cinghiali. Non tergiversare ulteriormente alla ricerca di una soluzione è quindi quanto mai fondamentale.