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Ormai da molto tempo si parla di una modifica importante al Codice della Strada, che era già prevista nel Dl Semplificazioni. Il passaggio del provvedimento alla Camera ha avuto però vita breve e ora è nuovamente tutto nelle mani della Commissione Trasporti. Tra le misure allo studio che convincono poco c’è quella relativa alla durata del semaforo giallo, che non dovrebbe andare oltre i tre secondi.

Dal semaforo allo smartphone: cosa potrebbe cambiare

Una delle modifiche che dovrebbero essere introdotte all’interno del nuovo Codice della Strada riguarda la durata del semaforo giallo, che non dovrebbe superare i 3 secondi.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, ha sollevato molte perplessità su questa misura: “Il testo unificato va stracciato: avrebbe prodotto un vero e proprio disastro, come la legalizzazione del giallo di appena 3 secondi, un tempo che sarebbe servito solo a provocare incidenti e a far fare cassa ai comuni con i semafori vampiri, visto che in realtà ci vorrebbero minimo 4 secondi per un incrocio sicuro, 5 nel caso sia presente un semavelox o il limite di velocità sia di 70 chilometri orari e oltre”.

Poi, ancora: “Il tempo di reazione per un conducente attento e pronto è di circa un secondo, durante il quale, se uno viaggia anche solo a 50 all’ora percorre già 15 metri, portandosi in prossimità del semaforo Poi bisogna aggiungere lo spazio di frenatura, per un totale 28 metri”.

Come già accaduto in passato, si sta pensando inoltre di rendere ancora più dure le sanzioni nei confronti di chi utilizza lo smartphone al volante. Chi viene sorpreso sul fatto potrebbe subire una multa che va da 422 euro a 1.697 euro, con la sospensione della patente da 7 giorni a 2 mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. In caso di recidiva le conseguenze potrebbero essere ben peggiori, si può infatti arrivare a una multa di 2.588 euro e alla sospensione della patente da 1 a 3 mesi, con 10 punti della patente decurtati.

Le misure per biciclette e le ZTL

Stando al testo tornato di modifica del Codice della Strada tornato in Commissione Trasporti, un’altra novità riguarda i minori di 12 anni che si spostano in bicicletta e che potrebbero essere obbligati a indossare il casco. Previsto inoltre un nuovo tipo di test in dotazione delle forze dell’ordine che prevede un prelievo di saliva per permettere di stabilire chi ha assunto droga prima di mettersi al volante.

Le auto ibride non potrebbero più avere libero accesso alle ZTL e per chi occupa il posto vicino alle colonnine di ricarica riservate alle auto elettriche potrebbero esserci sanzioni più pesanti con la decurtazione di 2 punti dalla patente. Nuove responsabilità per i conducenti che dovranno chiedere ai passeggeri di mettere la cintura di sicurezza, mentre i motociclisti dovranno chiedere di indossare il casco.