monopattino

L’attenzione nei confronti dell’ambiente è ormai diventata una prerogativa da cui nessuno di noi può esimersi e proprio in questo scenario si inserisce anche l’uso crescente di strumenti quali monopattini elettrici e hoverboard. Spostarsi attraverso questi mezzi richiede però particolare attenzione anche per non andare incontro a sanzioni: solo 6 Comuni italiani hanno avviato una sperimentazione ad hoc, ma nel resto della nostra Penisola risultano comunque illegali.

Monopattini elettrici: l’uso è in crescita

I numeri, come sempre, sono lo strumento più incisivo che ci permette di capire la portata del fenomeno: in Italia si contano 100 mila monopattini elettrici, ma sarebbero in aumento i cittadini che sceglierebbero di usarli.

I limiti non mancano, ma soprattutto servirebbe fare davvero chiarezza in modo tale da ridurre ogni tipo di fraintendimento.

Attualmente sono sei i Comuni presenti sulla nostra Penisola (Verona, Cattolica, Pesaro, Rimini, CasalPusterlengo e Torino) che hanno deciso di mettere in atto una vera e propria sperimentazione, che prevede cartellonistica e obbligo di patente per i minorenni.

Per far sì che il nostro Paese possa essere davvero equiparato a quello che accade oltre i nostri confini (è il caso di realtà come Berlino, Barcellona, Bruxelles o Parigi ) c’è però ancora tanto da fare.

L’appello di Legambiente

In uno scenario che appare ancora piuttosto lacunoso a livello normativo, è Legambiente a farsi portavoce del processo di cambiamento verso un modella di mobilità sempre più green che dovrebbe avere tra i protagonisti proprio i monopattini.

Questo l’appello rivolto dall’associazione ambientalista al governo: “Basta ipocrisia sulla mobilità elettrica, basta multe e sequestri, il Governo deve liberarla e fermare la persecuzione in corso nei confronti di mezzi elettrici puliti come i monopattini che in queste settimane hanno subito sequestri e multe fino a seimila euro da Bari a Modena, da Brescia a Torino perché oggi circolare in Italia con micromobilità elettrica a differenza di altri Paesi europei è illegale – ha fatto sapere il vice presidente Edoardo Zanchini nel corso del sit in #monopattiniliberi in difesa della micro-mobilità elettrica che si  è tenuto davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, lo scorso 28 novembre.

La rivendicazione più importante avanzata da Legambiente riguarda l’adozione di un modus operandi analogo a quello di altri Paesi europei: “Chiediamo che i monopattini elettrici e tutti i mezzi della micromobilità, che rientrano nei limiti di potenza e velocità fissati dal decreto, siano equiparati alle bici e alle bici elettriche per le regole di circolazione su strada, come avviene a Berlino, a Barcellona, a Bruxelles o a Parigi“.

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