sciopero benzinai, risposta governo

Dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Premier Giuseppe Conte arriva una prima risposta a Faib, Fegica Figisc/Anisa che proprio ieri hanno annunciato un imponente sciopero dei benzinai che prevedere la progressiva chiusura degli impianti di rifornimento, a partire dalla rete autostradale e via via su tutta la rete viaria. Stando a quanto appreso da Ansa, questo pomeriggio sarebbe previsto un confronto diretto in conference call con le associazioni di categoria dei distributori di carburanti convocata proprio dal Ministro Patuanelli del MISE.

Il MIT e il MISE danno una prima risposta

Il MIT e MISE stanno lavorando a un’intesa tra i concessionari e le associazioni di categoria. Lo comunicano in una nota in cui si esplicitano i punti del confronto che riguardano la necessità di permettere agli operatori di svolgere il proprio lavoro in sicurezza e di affrontare anche i preoccupanti risvolti economici causati dall’emergenza Coronavirus e dal conseguente stop agli spostamenti in tutta Italia.

Sulla nota si legge: “I concessionari autostradali, su richiesta del MiT e del MiSE, si sono detti disponibili ad applicare misure provvisorie di sostegno che includono la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali. Dal canto loro, i gestori potranno concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico“.

Il comunicato specifica che si tratta di misure finalizzate a garantire i servizi essenziali: “Dovranno essere, in ogni caso assicurati, i rifornimenti in modalità self-service. L’iniziativa è rivolta ad assicurare, anzitutto, la mobilità delle merci e del servizio di trasporto che rientra tra quelli di interesse pubblico essenziale“.

Le parole del Premier Conte

Il Premier Giuseppe Conte è stato intervistato ieri da Speciale Tg5 e si è espresso anche sullo sciopero dei benzinai. Queste le parole del Premier: “In questo momento la fornitura di carburanti è necessaria e indispensabile per far funzionare la macchina dello Stato e quindi far e quindi servire tutta la comunità nazionale in un momento di emergenza estrema, acuta, come questo. Quindi, invito tutti gli addetti ai lavori a soprassedere all’annuncio già fatto, troveremo una soluzione con la Ministra De Micheli (a capo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ndr)”.

Il Premier ha evidenziato: “Ovviamente non potremo consentire che si arrivi all’interruzione di questo servizio“. Il Presidente ha anche assicurato: “Sarà garantita la filiera alimentare ma anche l’approvvigionamento del carburante“. Conte ha anche specificato che “la ministra De Micheli adotterà un’ordinanza che consentirà di regolamentare l’orario di apertura in modo da assicurare il rifornimento di carburante in tutta la penisola e questo è un modo per venire incontro ad alcune istanze“.

Le perdite subìte dal settore

Ad Agi, il presidente di Anisa Confcommercio, Massimo Terzi ha spiegato che il settore dei benzinai si trova in grande difficoltà dopo il calo dei consumi. Ogni gestore va incontro a una perdita di “1.000-1.500 euro al giorno“, per cui la decisione di chiudere “non è né uno sciopero né una serrata ma una presa d’atto dell’impossibilità di andare avanti“.

L’effetto domino causato dal calo della vendita dei carburanti ha delle evidenti ripercussioni sui dipendenti: “Dobbiamo pagare almeno sei persone che fanno i turni visto che un impianto autostradale è aperto 24 ore al giorno. In questo momento non ce la facciamo, non vendiamo a sufficienza per pagare quei dipendenti“.