auto

In Senato era stata presentata la proposta di abolire il superbollo auto. La tassa in commissione Finanze e Lavoro è stata mantenuta esattamente come era prima, senza prendere in considerazione il suo annullamento. Tutto rimarrà dunque invariato con tassazione di 20 euro per ogni kW oltre la soglia di 185 kWh. Per ora dunque, la tassa dovrà essere pagata in Italia, nonostante le “promesse” del Governo.

Superbollo auto: che cos’è e chi lo deve pagare

Oltre al bollo auto, i possessori di alcuni veicoli particolari devono anche pagare il superbollo.

Questa tassa non è regionale ma addizionale e finisce direttamente nelle casse dello stato A pagarla sono i possessori di veicoli più potenti e la tassazione è pari a 20 euro per ogni kW oltre la soglia di 185 kWh. La tassa è stata introdotta per la prima volta nel 2011 con il governo Berlusconi che aveva stabilito un pagamento di 10 euro/kW per ogni kW al di sopra della soglia dei 225.

Con il governo Monti la tassa è stata aumentata sensibilmente fino ad assumere il valore attuale.

Superbollo auto: esenzioni e riduzioni della tassa

La tassa del superbollo auto non deve essere pagato necessariamente da tutti. Esistono anche delle categorie che sono esenti dal pagare questa tassa addizionale. Sono esenti dal superbollo le seguenti categorie e condizioni: veicoli storici; furto; demolizione; sospensione dal pagamento delle tasse automobilistiche; vendita dell’auto prima della scadenza del superbollo. Inoltre, la tassa subisce delle variazioni con il tempo a intervalli regolari. Da 20 euro il pagamento si riduce a 12 a distanza di 5 anni dalla data di costruzione e a 6 euro dopo 10 anni. Infine, si riducono a 3 euro dopo 15 anni e dopo 20 la tassa vine annullata del tutto.

Leggi anche:

Tutti i costi per mantenere un auto

Bollo auto 2021: cosa cambia con il Governo Draghi

RC auto: assicurazione e polizza obbligatoria sui veicoli fermi