vista dall'alto del circuito di monza f1

Il Gp di Monza di Formula Uno è salvo. Pur avendo ancora poche certezze su quando potrà partire la stagione 2020 di Formula Uno e su quante gare comprenderà, la tappa italiana sarà regolarmente compresa in calendario come ogni anno. Difficilmente però l’evento si terrà nelle modalità a cui siamo abituati: probabile, infatti, che si opti per un Gran Premio a porte chiuse per tutelare la salute di addetti ai lavori e appassionati.

Smentita così l’indiscrezione diffusa negli ultimi giorni dal quotidiano tedesco Bild, che aveva parlato di solo tre tappe nel nostro Continente (Austria, Gran Bretagna e Ungheria).

Una voce clamorosa fa tremare gli appassionati italiani

Per la maggior parte degli appassionati di Formula Uno italiani Monza rappresenta la tappa più attesa tra quelle previste in calendario. Nella scorsa stagione la gara italiana è stata una vera e propria festa, in concomitanza con il 90esimo anniversario della scuderia, celebrato degnamente con la vittoria di Charles Leclerc, un talento che lascia ben sperare per il futuro del team (non a caso al monegasco è stato rinnovato il contratto fino al 2024).

La pandemia da Coronavirus sta però tenendo con il fiato sospeso anche il Circus, alle prese con diversi rinvii e cancellazioni che mettono in pericolo la partenza dell’annata. Nei giorni scorsi la Bild ha però lanciato un’indiscrezione davvero clamorosa sull’annata che ci attende che, salvo colpi di scena, dovrebbe partire il prossimo 5 luglio in Austria. Secondo il quotidiano tedesco sarebbero stati solo tre gli appuntamenti in Europa, Spiellberg, Silverstone e Hungaroring, pronti a ospitare due gare ciascuno. L’indiscrezione lanciata dal giornale avrebbe dunque comportato la cancellazione del Gp di Monza, ipotesi smentita con forza dal presidente ACI Angelo Sticchi Damiani.

La smentita di Sticchi Damiani

Come riporta Ansa, il presidente dell’Automobile Club d’Italia ha respinto l’ipotesi di Bild: “Una notizia che non esiste, posso escludere la sua fondatezza“. Ai microfoni di Sky Sport Sticchi Damiani ha poi affermato: “Siamo convinti che Monza ci sarà comunque, anche se quasi sicuramente a porte chiuse. Non capiamo perché siano uscite fake news su un’eventuale cancellazione del GP d’Italia dal calendario della Formula Uno”. Il presidente ACI ha poi proseguito: “Non abbiamo la sfera di cristallo per sapere cosa succederà a inizio settembre. Ci auguriamo che l’emergenza sia finita, confidiamo in un miracolo, ma oggi ci stiamo attrezzando per un GP a porte chiuse“,

Non poter godere sul sostegno del pubblico sarà certamente dannoso non solo per i piloti, che non potranno contare sul sostegno dei tifosi, ma anche per i gestori dell’autodromo, ma ora la priorità deve essere data alla salute: “Ovviamente sarà un sacrificio per noi, ovviamente non abbiamo alcun interesse a organizzare un Gran Premio senza pubblico per tanti e tanti motivi. Stiamo cercando la quadratura del cerchio, quando manca il pubblico è comunque una componente delle entrate totali che viene a mancare. E comunque il problema c’è” – ha detto Sticchi Damiani all’ANSA.

Tra le ipotesi che sono circolate anche quella di un inversione del senso di marcia in pista, ma anche questo sembra decisamente difficile da attuare: “I circuiti hanno un senso si marcia, con tutte le barriere, i cordoli e la struttura dell’intero autodromo che è fatta per un senso unico. Per questo non si può pensare di effettuare dei lavori impegnativi, costosi, inutili e anche impossibili con spazi e vie di fuga che sono in una sola direzione“.

Foto in alto: Shutterstock