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Archiviata la settimana di sosta, una delle poche previste nel calendario compatto di questa stagione, la Formula Uno si appresta a tornare con una gara su un circuito storico, quello del Nurburgring, in Germania. Il Circus mancava qui ormai da sette anni, ma l’impossibilità di andare fuori Europa a causa delle misure in vigore volte a prevenire nuovi contagi da Coronavirus ha permesso di organizzare il Gran Premio dell’Eifel. Tra i piloti che vogliono fare bene c’è certamente Sebastian Vettel a cui questo circuito fa tornare in mente molti ricordi e uno, in particolare, legato a Michael Schumacher.

Tra le altre cose, l’ultimo a vincere su questa pista è stato proprio lui.

Seb vuole riscattarsi

Correre sulla pista di casa non può che dare molta motivazione a qualsiasi pilota. L’annata che stiamo vivendo si sta rivelando per la Ferrari ancora più difficile di quanto si potesse pensare, ma Sebastian Vettel è sicuramente deciso a fare il possibile per onorare uno dei circuiti che più ama.

Il numero cinque vuole anche riscattarsi dalle performance tutt’altro che esaltanti delle ultime settimane, ma il circuito del Nurburgring nasconde diverse insidie e andrà affrontato con la giusta concentrazione. “È un tracciato emozionante ed impegnativo – sono state le parole del pilota a F1-insider.com. Ma, per lui, Nurburgring è anche un posto molto speciale.

Un circuito che evoca grandi ricordi

Vettel avrà così il vantaggio di dover correre su una pista che conosce bene: anzi è stato lui l’ultimo a trionfare su questo tracciato nell’ultima occasione in cui era inserito nel calendario di Formula Uno, nel lontano 2013, quando era un pilota della Red Bull. Facevo parte dei giovani piloti del programma BMW ed eravamo stati invitati al weekend di gara al Nurburgring – ha raccontato, come si legge su Formula Passionessendo io un assiduo frequentatore della pista di kart di Kerpen sono riuscito attraverso i miei contatti a trascorrere il fine settimana nel box di Michael Schumacher“. Ovviamente quell’esperienza lo segnò: “Avevo 16 o 17 anni ed ero semplicemente affascinato e rapito nel vedere tutte quelle persone vestite di rosso lavorare all’interno del box”.

Al pari di diversi altri colleghi della sua età, Seb ha iniziato ad avvicinarsi a questo sport con l’obiettivo di seguire le orme di un suo grandissimo connazionale: Michael Schumacher. Infatti, ha ammesso: “Io sono uno dei tanti piloti tedeschi ‘figli’ dell’era Schumacher, che hanno intrapreso la carriera automobilistica con l’obiettivo di ripercorrere le orme del Kaiser”.

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