gp austria

Semafori verdi per la stagione 2020 della Formula Uno al suo primo Gran Premio sulla pista del Red Bull Ring in Austria, dopo mesi di tribolazioni per l’incertezza dovuta alla pandemia da Coronavirus.

Anche se in netto ritardo e con un calendario stravolto, il primo emozionante Gran Premio della stagione ha saputo regalare adrenalina ai tifosi. Quelli della Ferrari, di certo col fiato sospeso, dopo la delusione assoluta delle qualifiche.

Invece Leclerc riesce a regalare il sogno, agguantando la seconda piazza sul filo del rasoio: un risultato totalmente inaspettato alla vigilia del GP. Bottas trionfa, sempre al comando per tutta la gara. Terzo un magico Lando Norris.

L’atmosfera elettrica ha tenuto banco fino a venti minuti prima del via, quando, a sorpresa, arriva il colpo di scena: penalità per Lewis Hamilton. A seguito di una richiesta di chiarimento della Red Bull, il campione scivola dal secondo al quinto posto nella griglia di partenza per non aver rispettato le bandiere gialle nell’ultimo giro di qualifica.

Twitter ufficiale Formula Uno

Leclerc ci prova ma nulla di fatto

Pronti, via e Bottas subito allunga a pista libera. Dietro di lui Max Verstappen non sbaglia e tiene posizione, mentre alle spalle è bagarre. Charles Leclerc regala ai tifosi un primo giro al cardiopalma sgomitando con Checo Perez: il monegasco era sul punto di chiudere il sorpasso, ma un rallentamento improvviso di Hamilton davanti lo ha fatto desistere dall’attacco. Vettel nella pancia del plotone guadagna subito una casella.

Il campione Hamilton prova a riprendere le posizioni perdute per le penalità, ma dopo una lotta con Albon, solo al nono giro conquista il terzo posto.

Che peccato Verstappen!

Inizio di stagione amarissimo per Max Verstappen. Il belga si era messo a caccia di Bottas e sembrava avere passo a sufficienza per insidiarne la leadership. Al giro 14 però la sua RB16 inizia a singhiozzare per la pista a causa di un problema tecnico: KO e secondo posto ad Hamilton.

Il pilota Red Bull è però in buona compagnia: al giro 18 tocca a Ricciardo staccarsi dal volante e segue Stroll che torna ai box al giro 21.

Pasticcio Ferrari, esibizione Mercedes

Al giro 26 un fuori pista di Magnussen scombina le carte della Ferrari. Dopo l’arrivo in pista della safety car e i pit stop di tutti i piloti, le distanze conquistate si annullano e Sainz decide di provarci. Attacca Leclerc, fermo ancora in sesta posizione. La rossa ha visibilmente problemi di velocità nei rettilinei, ma il monegasco riesce a difendersi. Sainz stringe su Vettel, che si gira dopo un contatto. Scende in quindicesima posizione.

Intanto davanti le due Mercedes danno spettacolo, continuando a non concedere nulla e a lottare per la vittoria.


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Un finale che strappa emozioni

Si è fatto tanto attendere, ma questo primo Gran Premio di Formula Uno non ha davvero deluso. Dal giro 50 in poi succede di tutto. La Safety Car deve scendere in pista per la seconda e terza volta: problemi per Grossjean e Raikkonnen.

Albon prova ad attaccare il campione Hamilton, ne ha la peggio ma il contatto tra i due porta ad una penalità per Lewis, che gli farà perdere due posizioni in classifica. Finisce la gara quarto.

Spettacolo di Leclerc che, partendo dalla quinta posizione, supera magnificamente Norris e si ritrova secondo. Regalando un risultato nemmeno sperato dai tifosi del Cavallino. Vettel decimo.

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