Hamilton e Leclerc

È stata una domenica al cardiopalma, un Gran Premio che ha ridato lustro alla Formula Uno ed azzittito, dopo tanto tempo, la folta e nutrita schiera di chi sottolinea la “noiosità” di questo sport. Hamilton contro Leclerc, un testa a testa memorabile, nudo e crudo, che si è risolto con qualche gesto ai limiti del regolamento e con il trionfo dell’enfant prodige di casa Ferrari. Al giro 23, infatti, Leclerc ha stretto sull’esterno Hamilton alla Roggia, accompagnandolo sulla ghiaia. L’inglese si è lamentato via team radio e, come regolamento prevede, Leclerc è stato ammonito ufficialmente con la bandiera bianco-nera.

Sangue freddo a 21 anni, un vero “professore”

Nonostante il cartellino giallo, però, Leclerc è riuscito abilmente a sopportare la pressione e contenere un rapace Hamilton per oltre trenta giri.

Il ferrarista è riuscito a mantenere il sangue freddo anche nel corso del bloccaggio in curva 1, scegliendo con grande esperienza di procedere per la chicane più veloce anziché percorrere la via di fuga centrale che avrebbe di sicuro regalato la prima posizione alla Mercedes. Cosa, peraltro, non riuscita qualche giro più tardi al Campione del mondo, che ha dovuto così abbandonare il secondo posto in favore di Bottas.

Una gara lunghissima

È stata una gara lunga, non particolarmente movimentata. Sono sempre stato attaccato a lui, stando a circa 1″5, ma anche con DRS aperto sul rettilineo non riuscivo a superarlo, per cui non c’è stato molto da fare” ha commentato Hamilton, un po’ accigliato, in conferenza stampa. In questa F1 dove è raro vedere un testa a testa con parità di gomme e vettura, a Monza è andato invece in scena un duello ad armi pari. Ed è forse la prima sconfitta di Hamilton in questi termini.

Il guanto di sfida

Charles è un pilota di nuova generazione e come tale non ha nulla da perdere. Parliamo di ragazzi aggressivi e veloci. Non trovo difficile mettergli pressione, ma più di una volta siamo arrivati al limite. È vero, mi sono lamentato via radio, ma ormai non conta molto. Alla “Roggia” ho solo cercato di evitare la collisione prendendo la via di fuga, poi ho ricominciato a spingere per riavvicinarmi” ha continuato, per poi concludere: “È un ragazzo che è meno esperto rispetto a me, ma oggi mi ha insegnato qualcosa nella lotta. Vorrà dire che la prossima volta mi comporterò di conseguenza, come lui ha fatto con me oggi“.

Il sesto titolo è vicino

Un Hamilton, dunque, incapace di superare il giovane diamante in rosso ma comunque positivo sul sesto titolo che difatti si avvicina domenica dopo domenica: “Ad ogni gara cerco di migliorarmi e non penso molto al sesto titolo, faccio il mio lavoro e provo a farlo bene. In questo weekend potevo sicuramente avere un assetto migliore, vedremo di fare di più nel prossimo GP“.