Nella domenica del ricordo di Niki Lauda, Lewis Hamilton si aggiudica la 90esima edizione del Gran Premio di Monaco. Scattato dalla pole, l’inglese è riuscito a superare incolume la Santa Devota del primo giro, minacciato da Bottas ma soprattutto da Max Verstappen, oggi in giornata di grazia. Terza vittoria in carriera nel Principato, per Hamilton, piuttosto sofferta: a metà gara l’usura anomala degli pneumatici ha rallentato di molto il passo della Mercedes, Verstappen lo ha attaccato ai -3 innescando un pericolosissimo contatto.

Completano il podio Sebastian Vettel e Valtteri Bottas, che sfruttano la penalizzazione di 5″ inflitta a Verstappen.

Denti stretti, piede pesante

Hamilton è stato lucido, chiurgico e anche un po’ eroico nel guidare per ben 66 giri con lo stesso set di gomme medie. Un numero impressionante di tornate trascorse soprattutto a reagire ai continui acuti di Max Verstappen, forte di una mescola più performante sulla sua Red Bull.

Il giovane belga era in realtà partito dalla terza casella, ottenendo la posizione di Valtteri Bottas al primo pit-stop: è proprio in questa occasione che, a causa di una condotta troppo aggressiva, la direzione gara ha sanzionato Max per aver colpito la fiancata di Bottas, costringendolo ad una seconda successiva sosta.

Leclerc: tutto o niente

La domenica del beniamino Charles Leclerc finisce nel peggiore dei modi. Il monegasco si presentava 16esimo in schieramento e già in curva 1 è emersa la sua voglia di attaccare e rimontare. In un circuito, si sa, tutt’altro che adatto ad azioni di questo genere. Nei primi giri è comunque Leclerc-show, con un sorpasso a Norris al Casinò e l’infilata a Grosejean alla Rascasse. Lo stesso punto dove, al giro 11, ha attaccato la Renault di Nico Hulkenberg, toccandola e finendo in testa coda. Nell’urto Leclerc ha bucato la posteriore destra, la quale ha irrimediabilmente danneggiato il fondo della sua SF90. Per i detriti in pista viene invocata la Safety Car, inducendo la maggior parte dei piloti ad anticipare il primo stint. Charles torna ai box e cerca di portare a termine il GP di casa ma è costretto al ritiro per l’inguidabilità del mezzo.

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Vettel fortunato

Domenica priva di grandi aspettative per Sebastian Vettel che guida bene e lontano dai guai. Approfitta della sosta addizionale di Bottas per guadagnare la posizione e tallona sempre da vicino lo scatenato Verstappen. Per un attimo, al giro 75, rischia pure di vincere: alla fine ottiene la posizione più alta di questa stagione. Il punto extra del giro veloce se lo porta a casa Gasly.

Foto in evidenza, crediti: F1, profilo twitter