Il campione di Formula Uno Lewis Hamilton è sempre molto attivo nella lotta contro il razzismo e nella difesa dell’eguaglianza tra tutti gli individui. Lo scorso anno il pilota della Mercedes ha sposato in pieno l’iniziativa della Formula Uno “We race as one“, creata proprio per difendere i diritti della comunità di colore.

Lewis Hamilton ha anche appoggiato il movimento internazionale “Black Lives Matter“, scendendo perfino personalmente in piazza durante una manifestazione londinese.

Il campione utilizza, spesso, la sua popolarità per sponsorizzare le cause che gli stanno particolarmente a cuore e i diritti di tutti.

Nelle sue ultime gare di Formula Uno, in Qatar e Arabia Saudita, il campione ha scelto un particolare casco per lanciare un messaggio importante a favore dei diritti del mondo LGBT.

Hamilton con un casco promuove i diritti LGBT anche in Arabia Saudita

Domenica 5 dicembre è stato disputato il primo Gran Premio di Formula Uno in Arabia Saudita.

Una gara piena di colpi di scena soprattutto tra i due contendenti al titolo di campione del mondo: Lewis Hamilton e Max Verstappen. Alla fine l’ha spuntata l’inglese che ha riagguantato il rivale nella corsa al titolo.

Anche in Arabia Saudita, dopo il Qatar, Lewis Hamilton ha scelto un casco arcobaleno per lanciare un messaggio in difesa dei diritti del mondo LGB.

Proprio sull’Arabia Saudita, il campione aveva dichiarato, come riportato da Il Fatto Quotidiano: “Se qualcuno vuole prendersi il tempo per leggere qual è la legge per la comunità Lgbtq+ qui, è piuttosto terrificante. Ci sono cambiamenti che devono essere fatti. E quelli che già sono stati fatti vanno controllati: ad esempio il diritto alle donne di poter guidare del 2018 è davvero in vigore?“.

Hamilton commenta la sua presenza in Arabia Saudita

Hamilton ha disputato e vinto il Gran Premio dell’Arabia Saudita. In un primo momento, però, si era parlato anche di una possibile sua non partecipazione all’evento sportivo in segno di protesta per alcune norme del luogo, che andrebbero contro la difesa dei diritti per tutti.

Lewis Hamilton ha commentato a SkySport la sua scelta di esserci: “Non posso affermare di essere il più informato e di avere una comprensione profonda di chi è cresciuto qui ed è fortemente influenzato da determinate regole e dal regime politico in vigore. Mi sento a mio agio qui? Non risponderei sì, ma non è una mia scelta essere qui“.

Lewis Hamilton ha sfruttato l’occasione per lanciare un messaggio con il casco arcobaleno: “Lo sport ha scelto di essere qui e che sia un bene o un male, penso che mentre siamo qui sia importante sensibilizzare”.

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Foto in alto: Instagram Lewis Hamlton