Sebastian Vettel a Yas Marina

Non è stata una grande stagione e non è stato un grande GP per Sebastian Vettel, quinto a Yas Marina e quinto, curiosamente, anche nella classifica piloti finale, scalzato dalle Mercedes, da Verstappen e perfino da Leclerc. Non è la prima volta che Seb si trova in una situazione del genere: in Red Bull aveva accolto un giovane talentuoso di nome Daniel Ricciardo, scegliendo poi di trasferirsi in Ferrari l’anno successivo.

Lo specchio della stagione

La SF90 non è stata affidabile come previsto, fornendo un passo decisamente sotto le aspettative. Nel Gran Premio di Abu Dhabi, però, Vettel ha preso paga da Leclerc, che invece ha spinto la rossa sul podio. “In questo momento vorrei andare a cambiarmi” ha esordito il quattro volte campione del mondo, poco dopo aver spento i motori “ma prima devo rispondere alle domande del post-gara. Questa gara è stata lo specchio della stagione, ossia difficile“.

Buona partenza ma tanti problemi

Siamo partiti davvero bene, poi non c’è stato molto da fare” ha continuato Sebastian, commentando la sua opaca prestazione. “Con le gomme soft nei primi giri sono andato più veloce, ma senza DRS era difficile stare con Verstappen, che fra l’altro aveva la scia di Leclerc. Non so perché non ci abbiano attivato il DRS inizialmente, forse qualcuno in direzione gara si era addormentato! Per il resto, sono dispiaciuto per i meccanici; i pit-stop non sono andati bene quest’anno e anche oggi abbiamo avuto un problema. Ma non è colpa loro, sono loro il cuore della Ferrari e mi secca molto per questo motivo. A parte ciò, in una gara del genere era dura fare di più“.

Un anno sbagliato

Tirando le somme, Vettel ha infine affermato: “Sicuramente non è stato l’anno che ci auguravamo di trascorrere e i motivi sono vari. Sono tante le piccole cose che fanno la differenza, nell’insieme e nelle individualità. Io sono il primo a sapere di poter dare di più. Non sto dicendo che è andata malissimo, però poteva essere migliore. Per questo dico che l’obiettivo della prossima stagione è imparare dagli errori commessi e mettere insieme un pacchetto più forte per superare Mercedes e Red Bull, che oggi sono state davanti“.

Leclerc: “Un buon podio”

Una domenica non totalmente dolce neppure per Charles Leclerc: “Da una parte sono contento” rivela il monegasco, “perché finire la stagione con un podio è buono. Fa bene al morale prima di andare in vacanza, però ci manca ancora qualcosa in gara. Dobbiamo capire perché è stato così quest’anno per essere sicuri che non succeda di nuovo l’anno prossimo. Sul degrado delle gomme facciamo un po’ più fatica rispetto agli altri. Da cosa dipenda non lo sappiamo ancora, ma la pausa servirà anche a quello e sono fiducioso che il team troverà una soluzione“.

Quel terzo posto sfumato

Due Gran Premi fa avrei voluto sicuramente chiudere al terzo posto” ripete, avendo terminato il mondiale al quarto posto a 14 misure dal rivale Verstappen, “e penso che ci fossero buone probabilità. Riguardando indietro, però, sono molto soddisfatto della mia prima stagione con la Ferrari. Sicuramente ci sono stati degli alti e bassi, però ho sempre imparato dai miei bassi e quindi so quello su cui devo migliorare l’anno prossimo, che sarà una stagione importante. Per me comunque è stato un anno eccezionale, al primo anno in Ferrari, che era un sogno da sempre, ho vinto a Monza, ho fatto sette pole. Per me è tanta roba al primo anno in questa squadra, perché era proprio questo che sognavo quando ero un bambino. Il primo anno è sempre molto speciale e non lo dimenticherò mai. Da adesso però mi concentro sul 2020 per fare meglio“.

Foto in evidenza, fonte: F1, sito ufficiale