Il GP di Buriram segna un punto di svolta per la stagione del motomondiale, a Marc Marquez servivano infatti due punti guadagnati in più di Andrea Dovizioso per assicurarsi l’ottavo titolo mondiale. Per lo spagnolo però le insidie erano rappresentate oltre che dalla voglia di ritardare i festeggiamenti del titolo della Ducati di Andrea Dovizioso anche dallo stato di forma delle Yamaha, particolarmente competitive sullo scorrevole circuito della Thailandia. Quartararo e Vinales dopo una qualifica entusiasmante guidavano il plotone Yamaha in cerca di una vittoria.

Marquez è campione del mondo per l’ottava volta

Gara a tre doveva essere, ma sebbene Vinales abbia girato in tempi veloci nella seconda parte di gara, i riflettori del GP di Buriram sono stati tutti puntati su Marc Marquez e Fabio Quartararo, autori di una corsa bellissima, basata su un passo gara inarrivabile per tutti.

Due metronomi incredibilmente precisi, dove in ballo c’erano da un lato la prima vittoria in carriera del giovane e formidabile Quartararo e dall’altro, l’ottavo titolo mondiale di Marc Marquez.

Dopo tutta una gara insieme, l’epilogo non poteva che essere come quello di Misano, con Marc Marquez deciso a sferrare l’attacco decisivo negli ultimissimi giri di gara. Alla fine, Marquez è riuscito nella strategia prefissata, passando il francese all’ultimo giro e difendendosi dall’ultimo tentativo di attacco all’ultima curva. Delusione per Quartararo che però assume sempre più consapevolezza di essere l’uomo del futuro. Vittoria e titolo per Marc Marquez, autore di un’annata per certi versi irripetibile.

Riscatto rimandato a Motegi per Valentino Rossi

Gara amara per Valentino Rossi, ultimo delle Yamaha; il 9 volte iridato continua nel suo periodo buio in termini di risultati e coglie l’ottavo posto finale. Rossi è stato protagonista di una corsa inficiata dai soliti problemi di usura della gomma posteriore. Stessa sorte è toccata a Franco Morbidelli, veloce nelle prime fasi di gara ma costretto ad abbassare il ritmo non appena l’usura delle gomme si è fatta sentire sulle gomme della sua M1. Quarto Andrea Dovizioso, che abbandona matematicamente le speranze da titolo e rimanda la sfida al prossimo anno.