Fabio Quartararo trionfa

La Yamaha fa sul serio e approfittando dell’assenza di Marc Marquez fa bottino pieno piazzando tre M1 sul podio dopo una qualifica altrettanto esaltante. La seconda tappa di Jerez si è dimostrata per certi versi ancora più spettacolare della prima tra staccate poderose e ritiri eccellenti. Alla fine trionfa Fabio Quartararo davanti ad un altalenante Maverick Viñales e ad un leggendario Valentino Rossi che all’età di 41 anni torna sul podio che mancava da Austin 2019.

Out Morbidelli e Bagnaia, sesto Dovizioso.

Quartararo vince per la seconda volta, Viñales beffa Rossi alla fine

Fabio Quartararo è adesso ufficialmente un serio candidato al titolo, il francese del team Petronas replica i risultati dello scorso week-end e aggiunge all’ottava pole position, la seconda vittoria di carriera. Vittoria raggiunta dopo una fuga in solitaria culminata con un vantaggio di circa 8 secondi sugli inseguitori.

I riflettori della gara sono stati però tutti puntati sul duello finale per la seconda e terza posizione tra Vinales e Rossi, terminato con il sorpasso dello spagnolo a 2 giri dalla fine che regala alla Yamaha una tripletta quasi inaspettata.

La Honda salva il week-end grazie all’ottimo Nakagami, quarto al traguardo, mentre la Ducati deve accontentarsi della sesta posizione di Andrea Dovizioso. Il podio Yamaha non sarebbe stato possibile senza lo sfortunato ritiro di “Pecco” Bagnaia” mentre era in seconda posizione. Il giovane italiano, autore di una grande gara, sembra esser finalmente esploso e la Ducati può puntare sul talento cristallino dell’ex campione del mondo Moto2. Stessa sorte per Franco Morbidelli, ritirato per un problema al motore alla sua M1.

Valentino Rossi torna sul podio dopo un anno

La seconda gara di Jerez ha restituito al mondo delle corse e all’opinione pubblica un Valentino Rossi ancora capace non solo di guidare ad alti livelli, ma anche di emozionare in sella alla sua moto. 235esimo podio in carriera, 199esimo in top class, il pilota di Tavullia in difficoltà con la gomma posteriore per gran parte del GP non ha mollato un centimetro per tutta la corsa e nonostante un passo gara inferiore agli altri piloti di testa è riuscito a tenersi aggrappato al podio. Il 41enne di Tavullia ha sfoggiato una staccata degna dei tempi migliori che gli ha permesso di recuperare quei decimi che perdeva in percorrenza di curva. Adesso per il 9 volte iridato ci sarà la prova del fuoco nella prossima gara di Brno, dove valuterà la reale competitività su una pista sulla carta più problematica.

Foto in alto: Fotogramma Instagram MotoGP