Maverick Vinales in pole

La MotoGP torna in pista e lo fa a Misano nel circuito intitolato a Marco Simoncelli, dopo il doppio appuntamento austriaco che ha visto Ducati e KTM porsi davanti a tutti, stavolta è toccato alle Yamaha dettare legge in tutti i turni di prove. A partire dal passo gara dove tutti i piloti su M1 sono sembrati forti ed in grado di lottare per la vittoria. Anche Misano ospiterà un doppio appuntamento che sarà cruciale in vista delle ambizioni da titolo di tutti i contendenti di questo strano e entusiasmante campionato 2020.

In questo primo appuntamento, le Yamaha sono state velocissime tanto da monopolizzare i primi 4 posti della griglia.

Viñales e Morbidelli davanti a tutti, sorprende Bagnaia

Che il circuito di Misano favorisse le caratteristiche tecniche della M1 si sapeva, ma forse neanche nelle più rosee aspettative gli uomini di Iwata pensavano di poter piazzare tutte e 4 le moto davanti.

Dopo un turno di qualifiche concitato, Maverick Viñales si prende la pole siglando il giro record del circuito, e precedendo Franco Morbidelli e Fabio Quartararo in un tris si Yamaha che compone la prima fila. L’altra Yamaha di Valentino Rossi apre la seconda fila davanti a Jack Miller e ad un ritrovato e sorprendente “Pecco” Bagnaia, ancora reduce dall’operazione alla tibia. Settimo tempo per Alex Rins che precede il compagno di squadra Joan Mir e un Andrea Dovizioso mai veramente a suo agio in questo week-end di gara.

Lotta a quattro per la vittoria

Misano sembra aver fatto ritrovare alle Yamaha quel feeling necessario per lottare per la vittoria che in Austria si era smarrito. I favoriti per il successo sembrano essere Viñales e Quartararo, autori, oltre che di una grande qualifica, anche di un passo gara idoneo per cercare una fuga. Tuttavia anche le altre due Yamaha di Morbidelli e Rossi non si sono fatte attendere e tra fp3 e qualifiche hanno dimostrato di essere in grado di impensierire i compagni di squadra anche in ottica gara. Leggermente più indietro Ducati e Suzuki che hanno in Bagnaia e Rins gli artefici potenzialmente più pericolosi per una gara da podio.

Foto in alto: Fotogramma profilo Twitter MotoGP.com