MotoGP, Lorenzo parla da pilota Honda: “Come giocare nel Real Madrid”

Il 2018 di Jorge Lorenzo è stato uno degli anni più movimentati della carriera del maiorchino. Passato per mille vicissitudini tra la delusione iniziale in sella ad una Ducati che non esprimeva il suo potenziale, ad una competitività esplosiva trovata dal GP d’Italia in poi. Poi la decisione di lasciare la casa di Borgo Panigale e di approdare in Honda, raccogliendo una difficilissima sfida con Marc Marquez. Nonostante Lorenzo abbia già avuto modo di provare la Honda, finora non era stato possibile rilasciare dichiarazioni per la casa di Tokyo, in virtù del vincolo contrattuale che lo legava alla rossa italiana fino al 31 dicembre.

Con l’avvento dell’anno nuovo arrivano le prime parole del 5 volte iridato, intervistato dallo storico sponsor della Honda, Repsol.

Jorge Lorenzo, la prima intervista ufficiale

Intervistato dallo storico partner di Honda HRC, ovvero il brand Repsol, il 5 volte iridato ha spiegato cosa significa far parte della squadra Honda: “Repsol Honda potrebbe essere la squadra di maggior successo nella storia. Hanno il maggior numero di vittorie e titoli. Per confrontarli con una squadra di calcio, sarebbero un Barça o un Real Madrid. Non esiste una squadra con più titoli e più importanza a livello mondiale di questa“.

Team in cui sono transitati alcuni dei più grandi piloti della storia del motomondiale, dal suo idolo d’infanzia sino ai più acerrimi rivali: “Quando la Repsol ha iniziato a sponsorizzare il team Honda nel 1995, io iniziavo a guardare le gare motociclistiche in televisione. Ricordo le lotte tra Harada e il mio idolo Max Biaggi in 250cc, ma anche le lotte in 500cc tra Crivillé e Doohan, quando Rossi ha firmato per Repsol Honda e quando Nicky Hayden ha vinto il campionato del mondo nel 2006. È una squadra di grande successo, con molte vittorie e titoli mondiali”.

Credits: Pagina Facebook Jerez De La Frontera

Jorge Lorenzo traccia le differenze con le altre case: “La Honda reagisce subito”

Jorge Lorenzo solca le piste della classe regina da ormai 11 anni, l’esperienza del maiorchino sarà fondamentale anche per lo sviluppo della moto di Tokyo, che si avvarrà inoltre dei metodi di lavoro che lo spagnolo ha appreso negli anni in Yamaha e Ducati. Avendo guidato tutte le principali moto degli ultimi anni, Lorenzo è il più indicato ad esporre le differenze tra esse, focalizzandosi su un aspetto che pone la Honda davanti a tutte le altre: “Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la capacità della squadra di reagire, fornendo ciò che ho chiesto.

Sono stato abbastanza chiaro, Honda ha preso nota di tutte le mie indicazioni in pochi giorni avevano tutto pronto. Compreso un serbatoio del carburante quasi al cento per cento di mio gradimento”.

Non poteva mancare una battuta sul futuro compagno di squadra, il campione del mondo Marc Marquez: Tutti i piloti hanno i propri punti di forza e le proprie debolezze. Anche Marc li ha. Cercherò di imparare dai suoi punti di forza, e credo che cercherà di imparare dai miei. Ci spingeremo l’un l’altro.

Voglio batterlo e lui vorrà battermi, e questo farà crescere la squadra e aiuterà a progredire la moto”.

Credits: Pagina Facebook Jorge Lorenzo

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