Ieri 21 gennaio, sulla Staffetta Quotidiana, la terza rilevazione dell’anno dei prezzi sui carburanti riportava che tutti i prodotti erano in calo tranne il Gpl. IP aveva infatti aumentato il prezzo consigliato del Gpl di 1 centesimo a litro. Questa mattina la situazione è migliorata per i consumatori: il Gpl è in calo. Un inizio anno positivo quindi per gli automobilisti dopo la notizia del presunto aumento delle accise previsto per il 2021.

Gpl e metano sempre più utilizzati

L’utilizzo di Gpl e metano in Italia è in costante aumento. Nonostante siano idrocarburi alla pari del Diesel e della Benzina, emettono nell’atmosfera quantità di CO2 inferiori del 10 – 20% rispetto agli altri carburanti. L’acquisto di auto con questo tipo di alimentazione sono in crescita, come riporta il sito automobile.aci: “In Italia nel 2019 le immatricolazioni di auto a metano sono cresciute del 3% (38.620 unità) e nello stesso anno sono state immatricolate 136.841 auto con alimentazione Gpl, in crescita del 9,1%.

La quota di mercato è passata dal 6,5% del 2018 al 7,1%, un vero e proprio unicum in Europa, dove invece la media si attesta attorno allo 0,4%”.

L’aumento del costo dei carburanti negli ultimi 10 anni

Nel corso dell’ultimo decennio, stando alle rilevazioni di Infodata de Il Sole 24 Ore basate sui dati del Ministero dello sviluppo economico, è stato riscontrato un aumento nei prezzi di tutti i carburanti. L’aumento è stato però considerevolmente maggiore per benzina e gasolio rispetto al Gpl. In particolare per il gasolio, l’aumento delle accise sembrerebbe aver influenzato il prezzo dei carburanti facendolo salire. I livelli massimi per quanto concerne i prezzi si sarebbero toccati nel corso del 2012, mentre i minimi per il Gpl sarebbero stati quelli di marzo del 2016. Per quanto riguarda poi l’andamento dei prezzi del Gpl, l’anno che si è appena concluso si è chiuso con un ribasso, come si legge su Nova de Il Sole 24 Ore.