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L’azienda americana di veicoli elettrici Tesla è stata condannata a pagare un notevole risarcimento a un dipendente afro-americano. L’impiegato è stato vittima di insulti razzisti da parte dei colleghi dell’azienda, durante il suo turno di lavoro. Il tribunale ha stabilito un risarcimento per danni punitivi e sofferenza psicologica.

Tesla, l’altra faccia della fabbrica: insulti razzisti ai dipendenti

A sollevare il caso è stato il dipendente di colore Owen Diaz, addetto ai montacarichi presso l’azienda, che tra il 2015 e il 2016 è stato vittima di insulti razzisti.

A subire la stessa sorte anche il figlio di Diaz, Demetric, e altri impiegati afro-americani. Dopo aver analizzato i fatti, il tribunale della California ha disposto che Tesla dovesse risarcire l’uomo di 137 milioni.

Nonostante la fabbrica voglia rappresentare l’innovazione “era una maschera di facciata sul trattamento regressivo e umiliante dei dipendenti afroamericani”, come riportato dal tribunale.

I dipendenti infatti, non venivano solo perseguitati da insulti ma anche da simboli razzisti disegnati al loro passaggio. Un dato davvero allarmante che fortunatamente è terminato con la giustizia. A portare avanti il caso è stato Larry Organ, avvocato per i diritti civili, che si definisce soddisfatto dei risultati ottenuti. Il fatto che certi comportamenti da parte di un’azienda come Tesla non vengano più tollerati è già un passo avanti, secondo Organ.

Tesla: la giustificazione della Vicepresidente

Come riportato dalla Gazzetta, la Vicepresidente di Tesla, Valerie Capers Workman ha giustificato l’accaduto dichiarando che l’azienda non è perfetta, ma che sta facendo passi avanti in tal senso. I fatti accaduti nel 2015 sarebbero, dunque, il risultato di una politica aziendale più permissiva che attualmente non è tollerata. Nel 2021, assicura Valerie, Tesla ha istituito un team di risorse umane che è molto più attenta ai bisogni e le lamentale dei dipendenti. Dunque, sulla base di queste dichiarazioni Tesla si starebbe sensibilizzando su certe tematiche in modo che episodi come quello del dipendete Diaz non si ripresentino in futuro.

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