Usi il cellulare alla guida? A Bari vigili in borghese per fermare gli irregolari

La prudenza quando si decide di mettersi al volante della propria auto non è mai troppa. Evitare distrazioni rappresenta certamente il primo passo per evitare di andare incontro a possibili incidenti, spesso anche dalle conseguenze gravi, anche se questo non sempre può essere sufficiente. Assolutamente sconsigliato, e non solo per il timore di una sanzione, l’utilizzo di un cellulare alla guida: una discussione al telefono, infatti, inevitabilmente diminuisce il livello di attenzione. A Bari hanno però deciso di utilizzare un nuovo modo per fermare gli irregolari: i vigili effettuano i controlli in borghese viaggiando a bordo di uno scooter.

Stop ai distratti alla guida

Tempi duri per chi è dipendente dal proprio cellulare e non riesce a staccarsene nemmeno quando si mette alla guida.

Troppo spesso in molti finiscono per accantonare il telefono non appena intravedono nelle vicinanze la presenza di una pattuglia, per poi tornare a utilizzarlo come se niente fosse non appena gli agenti si allontano.

Farla franca però ora sarà più difficile. A Bari, infatti, i vigili hanno deciso di trovare un nuovo modo per fermare chi si comporta in maniera scorretta. Come? Un giro in scooter, vestiti in maniera assolutamente normale, senza nessuna divisa che possa permettere loro di farsi riconoscere.

Il modo per stanare i colpevoli è consolidato: individuato chi è al telefono, lo inseguono per un breve percorso e poi si avvicinano al finestrino per verificare di avere visto bene. A quel punto scatta l’alt con la paletta che tenevano con sé ma che nessuno prima avrebbe potuto vedere. Ogni scusa arrecata diventa quindi assolutamente inutile.

Ma è davvero sufficiente?

Questo modo di agire è certamente efficace perché consente di individuare anche chi pensava di non essere visto dagli agenti in servizio, ma basta davvero per fermare un fenomeno che non deve essere sottovalutato?

La risposta negativa arriva da Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, che invita a pensare a sanzioni ben più dure (al momento è prevista una multa pari a 161 euro e la detrazione di cinque punti dalla patente). “Bisognerebbe inasprire le sanzioni e prevedere il sequestro del veicolo o del telefono a chi guida con il cellulare, così forse la gente si spaventa davvero e la smette con le distrazioni da smartphone“.