mattia binotto primo piano di profilo

L’inizio di stagione è stato decisamente negativo per la Ferrari, con gli unici barlumi di speranza che sono arrivati da Charles Leclerc, che ha saputo sfruttare l’occasione e mettere a segno due podi in 4 gare. La monoposto presenta però dei difetti evidenti e si dovrà fare il possibile per approfittare del poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra per poter migliorare. La scuderia italiana è così al centro di un importante processo di cambiamento, che coinvolge diversi incarichi, compreso quello di Mattia Binotto, che rinuncia al ruolo di direttore tecnico.

In casa Ferrari si cambia

Quando le cose non vanno come dovrebbero diventa inevitabile fare una sorta di “esame di coscienza” e cercare di capire se si siano commessi degli errori che hanno contribuito a un rendimento inferiore alle attese.

Questo ha spinto così i vertici della Ferrari a mettere in atto un cambiamento nell’organigramma, pur ribadendo di avere ancora fiducia nel team principal Mattia Binotto, come ha sottolineato recentemente John Elkann.

Le modifiche in atto sono comunque importanti: circa 300 persone abbandoneranno il loro ruolo nella Gestione Sportiva e saranno spostate in altri settori del Motorsport (progetto Le Mans o Indycar) o nell’area di Gestione Industriale.

Binotto rinuncia all’incarico di direttore tecnico

Tra le persone coinvolte nella ristrutturazione c’è anche Mattia Binotto. La nuova organizzazione del team di Maranello ha portato il team principale a rinunciare all’incarico di direttore tecnico, per concentrarsi totalmente sull’aspetto sportivo.

A sottolineare la novità è proprio lo stesso dirigente: “C’è voluto un po’ di tempo per organizzarci per assicurarsi che il reparto tecnico fosse ritrutturato – ha detto ai microfoni di Channel 4 -. Non è qualcosa che si fa in un giorno. Ora che abbiamo le persone giuste nel posto giusto, posso delegare il lavoro tecnico e non coprire più il ruolo di direttore tecnico. Ci sono altre persone che lo fanno. Da parte mia ci sono molte cose che devo fare. Sicuramente li terrò d’occhio per mantenerli carichi per gli obiettivi da raggiungere”.

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