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Ci sono importanti novità sull’incidente di Alex Zanardi: la perizia sull’handbike, che guidava lo scorso 19 giugno e a bordo della quale ha impattato contro un camion che viaggiava nella corsia opposta, esclude alcune ipotesi sulla dinamica dell’incidente occorso al campione paralimpico. La consulenza si è anche occupata di esaminare le condizioni del manto stradale della statale 146 su cui viaggiava Alex Zanardi quando è rimasto coinvolto nel drammatico incidente.

Al momento, il campione si trova ancora ricoverato al San Raffaele di Milano, dopo aver subito 4 interventi per i traumi riportati nello sinistro. Circa un mese fa, una buona notizia: i medici hanno per la prima volta dall’incidente parlato di miglioramenti significativi.

Cosa è emerso dalla consulenza sulle condizioni dell’handbike

Stando a quanto diffuso da diverse agenzie di stampa, la perizia effettuata sull’handbike guidata da Alex Zanardi non avrebbe riscontrato problemi o danni alla bicicletta antecedenti all’incidente.

In sostanza, tutti i danni che presentava la bici al momento della perizia sarebbero derivati dall’impatto con il camion.

Può essere dunque escluso che sia stato un problema del mezzo a causare lo sconfinamento di Zanardi nella corsia opposta rispetto a quella in cui si trovava e su cui stava correndo con altri sportivi per la staffetta benefica Obiettivo Tricolore, e il conseguente tragico scontro con un autotreno.

Cosa è emerso dalla consulenza sulle condizioni della strada

La consulenza della Procura affidata all’ingegner Dario Vangi, perito nell’indagini sulla strage di Viareggio e sulla morte di Franco Ballerini durante una gara di rally di 10 anni fa, ha anche esaminato le condizioni del manto stradale della statale 146, tra Pienza e San Quirico d’Orcia, in provincia di Siena, dove è avvenuto l’incidente.

Dopo i dovuti rilievi e le analisi dei consulenti, è emerso che le condizioni del manto stradale sarebbero risultate buone, senza difetti come avvallamenti o buche che avrebbero potuto causare lo sconfinamento di Alex Zanardi sull’altra corsia. Si esclude quindi un’altra ipotesi sul perché l’ex pilota di Formula Uno e campione paralimpico sia finito nell’altra corsia della statale.

Secondo i periti, sarebbe anche da escludere l’eventualità che il campione si sia distratto guardando il navigatore o il cellulare. La domanda che si starebbero ponendo gli inquirenti riguarderebbe invece la velocità dell’handbike, se possa essere stata o meno determinante per l’incidente.

Foto in alto: Shutterstock