Fia, porpoising

Dopo la gara sul circuito di Baku in cui Hamilton era uscito a fatica e dolorante dalla sua monoposto, numerosi piloti, tra cui anche Sainz e Vettel, si sono lamentati del fenomeno del porpoising. Per farla semplice, il porpoising è una sorta di “saltellamento”, dovuto al mancato passaggio dell’aria tra il fondo della monoposto e il suolo.

La FIA quindi si è subito mobilitata per garantire la tutela della sicurezza e della salute dei piloti di F1.

Purtroppo però non tutte le scuderie hanno questo problema; alcune potrebbero correre il rischio di essere squalificate dalla competizione in caso di mancato adempimento alle nuove disposizioni.

Quali sono i 2 provvedimenti adottati dalla FIA contro il porpoising

Ma quali sono i 2 nuovi provvedimenti introdotti dalla FIA per contrastare ed eliminare il fenomeno del porpoising e gli eventuali rischi? Innanzitutto, i commissari presteranno molta più attenzione all’analisi della geometria delle vetture, e non solo.

A essere esaminato sarà anche il grado di usura di pattini e assi sul fondo delle monoposto. Il secondo provvedimento riguarda invece lo studio e la messa a punto, nell’immediato futuro, di una formula matematica. Lo scopo è stabilire con esattezza il limite oltre cui le oscillazioni e i “saltellamenti” verticali delle vetture saranno considerati illegali.

Per rispettare i nuovi parametri, in vista del GP in Canada, tutte le monoposto dovranno essere alzate e le sospensioni subiranno un irrigidimento. Questo ovviamente porterà a una perdita inevitabile di secondi e minuti preziosi sulla performance delle vetture, a prescindere dalla bravura dei rispettivi piloti.

Le conseguenze delle nuove regole sulle scuderie in gara

Come anticipato poche righe prima, non tutte le monoposto sono state interessate dal fenomeno del porpoising. Le nuove direttive della FIA, rischiano infatti di penalizzare solo alcune delle scuderie in gara. Prima fra tutte, neanche a farlo apposta, proprio la Mercedes, per la quale ciò rappresenterebbe uno svantaggio in più.

La Red Bull di Verstappen e Perez invece non dovrebbe essere toccata dalle variazioni previste. Le monoposto della scuderia austriaca, infatti, non hanno mai riscontrato problemi in questo senso. Le sorti della Ferrari invece appaiono incerte; anche la scuderia cavallina ha dovuto fare spesso i conti con il “saltellamento”, e la squadra dovrà studiare il nuovo assetto con molta attenzione.

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